Conoscevo Joe R. Lansdale solo di fama , quel che si dice uno scrittore di culto. Quindi quale miglior occasione di conoscerlo del suo arrivo in Italia con tappa nella mia città? Ho comprato uno dei suoi tantissimi libri ( optando per "Mucho Mojo" , titolo troppo invitante...) , me lo sono fatto autografare e ho passato una piacevole serata all'Osteria Barabba in compagnia degli amici Andrea e Federico del Pan Store , co-organizzatori dell'evento.
Questo accadeva circa due mesi fa e solo ora ho deciso di concedere al buon Joe l'onore di uscire dalla voluminosa pila delle letture denominata "per quando avrò voglia e tempo".
Il responso? Una mezza delusione. Lo stile è filante e frizzante , i personaggi strambi e divertenti ma la trama è un po' monocorde , prevedibile , piuttosto piatta. Una lettura agile ma priva di spessore. Spessore che non manca certo , anzi , a Cormac McCarthy e al suo "La Strada" , autentico gioiello dell'autore di "Non è un paese per vecchi". Anche qui l'intreccio è semplice , essenziale , ma è solo un mezzo per portarci a spasso tra i sentimenti dei protagonisti , un trucco per riflettere sulla natura umana e il rapporto padre/figlio in un contesto tragico e disperato quindi , proprio per questo , ideale allo scopo. Quella di McCarthy è una prosa secca , asciutta , potente ed evocativa.
Un romanzo che impegna la mente e colpisce al cuore.
ciao ciao
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giovedì, luglio 29, 2010
mercoledì, giugno 09, 2010
El palacio de la medianoche
"Il palazzo della mezzanotte" è un romanzo di Carlos Ruiz Zafòn , autore protagonista di uno straordinario successo di pubblico e critica con il successivo "L'ombra del vento"
Sì , perchè "Il palazzo della mezzanotte" è il secondo di quattro romanzi per ragazzi che lo scrittore spagnolo ha sfornato prima di raggiungere l'attuale fama internazionale. In realtà , come sostiene lo stesso Zafòn , questo è un racconto adatto a qualsiasi età perchè contiene tutti quegli elementi in grado di attrarre un pubblico eterogeneo e trasversale. E' un romanzo di formazione solido e avvincente , incredibilmente scorrevole e dall'ambientazione magica ( una misteriosa e decadente Calcutta ).
In una parola , bello.
Doppiamente bello perchè gradito regalo di compleanno.
ciao ciao
Sì , perchè "Il palazzo della mezzanotte" è il secondo di quattro romanzi per ragazzi che lo scrittore spagnolo ha sfornato prima di raggiungere l'attuale fama internazionale. In realtà , come sostiene lo stesso Zafòn , questo è un racconto adatto a qualsiasi età perchè contiene tutti quegli elementi in grado di attrarre un pubblico eterogeneo e trasversale. E' un romanzo di formazione solido e avvincente , incredibilmente scorrevole e dall'ambientazione magica ( una misteriosa e decadente Calcutta ).
In una parola , bello.
Doppiamente bello perchè gradito regalo di compleanno.
ciao ciao
giovedì, giugno 03, 2010
Un arcobaleno nella notte
Dominique Lapierre è un famoso scrittore francese autore di romanzi e apprezzati reportage da tutto il mondo. Il suo "Un arcobaleno nella notte" è un magnifico ritratto della storia del Sudafrica , dallo sbarco dei primi contadini olandesi , i boeri , all'avvento di Nelson Mandela come primo presidente del post-apartheid. Appassionato e appassionante , fluido e anche commovente nella parte finale , è tutto fuorchè un semplice libro di storia. E' la nascita , e la rinascita , di un paese vista attraverso le vicende dei suoi figli più o meno illustri. Non solo Mandela quindi , ma anche l'arcivescovo Desmond Tutu ( premio Nobel per la pace nel 1984 ) , Helen Lieberman ( fondatrice e anima di Ikamva Labantu , la più grande organizzazione umanitaria del paese ) , Christiaan Barnard ( l'artefica del primo trapianto di cuore della storia ).
Il Sudafrica e la sua storia fanno quindi ancora capolino nella mia vita , dopo Invictus di Clint Eastwood , e alla vigilia dei Mondiali di calcio. Proprio la massima competizione del "soccer" , che per noi italiani rimane uno dei pochi motivi , se non l'unico , di aggregazione nazionale , potrebbe ( o dovrebbe? ) essere per molti lo spunto per scoprire la magia e i mille colori della "nazione arcobaleno".
"Un arcobaleno nella notte" è un ottimo punto di partenza.
ciao ciao
Il Sudafrica e la sua storia fanno quindi ancora capolino nella mia vita , dopo Invictus di Clint Eastwood , e alla vigilia dei Mondiali di calcio. Proprio la massima competizione del "soccer" , che per noi italiani rimane uno dei pochi motivi , se non l'unico , di aggregazione nazionale , potrebbe ( o dovrebbe? ) essere per molti lo spunto per scoprire la magia e i mille colori della "nazione arcobaleno".
"Un arcobaleno nella notte" è un ottimo punto di partenza.
ciao ciao
mercoledì, gennaio 27, 2010
Tra Charlie Parker e Robert Langdon spunta Adamsberg
Quattro libri quattro letti durante le vacanze. Se voi li leggete a Carnevale o a Pasqua sono consigliati lo stesso...
In rigoroso ordine di lettura:
"Con tanta benzina in vena" di Warren Ellis. Se non conoscete Warren Ellis , dovete sapere che è uno dei più influenti e apprezzati autori di comics. Se invece lo conoscete , in questo suo primo romanzo trovate la summa dell'Ellis-pensiero. Nuove tecnologie , misteri , cospirazioni , personaggi bizzarri , eccentrici , deviati o comunque sempre , ed inesorabilmente , fuori dal comune.
Quello che il libro perde in una certa sbrigatività finale ( qualche decina di pagine in più ci stavano ) lo riacquista nel folle e contagioso divertimento che suscita la lettura di questo particolarissimo romanzo "on the road".
"Il simbolo perduto" di Dan Brown. Dopo "Il Codice da Vinci" tutti attendevano al varco Mr.Brown. Lo scrittore americano è indubbiamente bravo a costruire trame avvincenti con la giusta tensione e adeguata suspance ( lo aveva dimostrato ben prima del Codice...) ma l'ultima avventura di Robert Langdon è inferiore alla precedente. Il grande mistero da risolvere , fulcro naturale del romanzo , è così impegnativo , oserei dire filosofico , da costringere l'autore ad essere un po' vago , quasi inconcludente , ed ovviamente il libro ne risente.
"Parti in fretta e non tornare" di Fred Vargas. Se siete tra i pochi italiani che non leggono la Vargas per le sue frequentazioni con Cesare Battisti , vi state facendo del male privandovi di un piacere. Al diavolo la politica! Qui si parla della miglior giallista del globo! Tornando seri , questo , come tutti gli altri , è un libro meraviglioso. Storia efficace e personaggi , Adamsberg su tutti , splendidi. Siete ancora lì? Allora siete "de coccio"! Andate in libreria!
"Anime morte" di John Connolly. Il cocktail di thriller , poliziesco , ghost story e horror rimane il punto di forza dei romanzi con protagonista l'investigatore privato Charlie Parker. Tutti i libri dello scrittore irlandese sono poi in continuity così si percepisce l'evoluzione dei personaggi , inclusi comprimari e nemici. Coinvolgente ma per palati forti.
ciao ciao
In rigoroso ordine di lettura:
"Con tanta benzina in vena" di Warren Ellis. Se non conoscete Warren Ellis , dovete sapere che è uno dei più influenti e apprezzati autori di comics. Se invece lo conoscete , in questo suo primo romanzo trovate la summa dell'Ellis-pensiero. Nuove tecnologie , misteri , cospirazioni , personaggi bizzarri , eccentrici , deviati o comunque sempre , ed inesorabilmente , fuori dal comune.
Quello che il libro perde in una certa sbrigatività finale ( qualche decina di pagine in più ci stavano ) lo riacquista nel folle e contagioso divertimento che suscita la lettura di questo particolarissimo romanzo "on the road".
"Il simbolo perduto" di Dan Brown. Dopo "Il Codice da Vinci" tutti attendevano al varco Mr.Brown. Lo scrittore americano è indubbiamente bravo a costruire trame avvincenti con la giusta tensione e adeguata suspance ( lo aveva dimostrato ben prima del Codice...) ma l'ultima avventura di Robert Langdon è inferiore alla precedente. Il grande mistero da risolvere , fulcro naturale del romanzo , è così impegnativo , oserei dire filosofico , da costringere l'autore ad essere un po' vago , quasi inconcludente , ed ovviamente il libro ne risente.
"Parti in fretta e non tornare" di Fred Vargas. Se siete tra i pochi italiani che non leggono la Vargas per le sue frequentazioni con Cesare Battisti , vi state facendo del male privandovi di un piacere. Al diavolo la politica! Qui si parla della miglior giallista del globo! Tornando seri , questo , come tutti gli altri , è un libro meraviglioso. Storia efficace e personaggi , Adamsberg su tutti , splendidi. Siete ancora lì? Allora siete "de coccio"! Andate in libreria!
"Anime morte" di John Connolly. Il cocktail di thriller , poliziesco , ghost story e horror rimane il punto di forza dei romanzi con protagonista l'investigatore privato Charlie Parker. Tutti i libri dello scrittore irlandese sono poi in continuity così si percepisce l'evoluzione dei personaggi , inclusi comprimari e nemici. Coinvolgente ma per palati forti.
ciao ciao
martedì, agosto 25, 2009
In vacanza Chapter 2 ( libri e fumetti )
Estate tempo di letture , sotto l'ombrellone , sul divano , dove vi pare.
Qualche consiglio:
- "L'uomo dei cerchi azzurri" , "Io sono il tenebroso" e "L'uomo a rovescio" di Fred Vargas. Tre libri tre della giallista più famosa di Francia. Nel primo entra in scena il commissario Adamsberg , con il fido aiutante Danglard , nel secondo torna l'altro protagonista dei romanzi della Vargas , Louis Kehlweiler detto il Tedesco , mentre il terzo è il primo , almeno tra quelli che ho letto finora , senza la consueta ambientazione metropolitana. Come al solito a fare la differenza sono i personaggi che definire particolari è riduttivo. Certo , le trame pur semplici sono ben congeniate e perfettamente oliate come si conviene ad ogni buon poliziesco , ma , credetemi , vi basteranno poche pagine per essere inesorabilmente attratti dai bizzarri characters della scrittrice d'oltralpe.
E poi non potrete più farne a meno.
- "Io sono Dio" di Giorgio Faletti. Il Faletti scrittore ha due difetti: uno stile narrativo fin troppo "americano" ( cioè troppo simile a scrittori statunitensi come , per esempio , Jeffrey Deaver ) e una scelta spesso "comoda e confortevole" per le ambientazioni ( New York è la città centro del mondo ma è anche la location di un numero infinito di libri ). Detto questo , e a molti potranno non sembrare difetti , i suoi romanzi sono solidi e avvincenti , certamente di facile lettura , ma non banali e tantomeno scontati. Insomma , per arrivare a certi livelli , qualitativi e di classifica , ci vuole talento. E neppure poco.
- "L'angelo delle ossa" di John Connolly. Ad ogni nuova avventura del suo detective Charlie Parker lo scrittore irlandese vira sempre più nei territori dell'horror e delle "ghost stories" pur rimanendo nell'ampio e sicuro solco del thriller. Bene così , perchè un po' alla volta sta creando un universo narrativo di rara consistenza , coerenza e fascino. Attualmente il mio autore preferito.
- "The Umbrella Academy" di Gerard Way e Gabriel Ba. Sorprendente questo volume scritto dal cantante dei My Chemical Romance , Gerard Way , e disegnato , con tratto a cavallo tra Mike Mignola e la scuola sudamericana , dal brasiliano Gabriel Ba. Si scorge un mondo tutto da raccontare dietro la storia , veramente divertente , che mischia un po' di supereroi con tanta originalità da crossover di generi che è il vero marchio di fabbrica della casa editrice Dark Horse.
E adesso mi è venuta voglia di ascoltare "The Black Parade" , l'ultimo album dei My Chemical Romance. Potenza dei ( buoni ) fumetti.
ciao ciao
Qualche consiglio:
- "L'uomo dei cerchi azzurri" , "Io sono il tenebroso" e "L'uomo a rovescio" di Fred Vargas. Tre libri tre della giallista più famosa di Francia. Nel primo entra in scena il commissario Adamsberg , con il fido aiutante Danglard , nel secondo torna l'altro protagonista dei romanzi della Vargas , Louis Kehlweiler detto il Tedesco , mentre il terzo è il primo , almeno tra quelli che ho letto finora , senza la consueta ambientazione metropolitana. Come al solito a fare la differenza sono i personaggi che definire particolari è riduttivo. Certo , le trame pur semplici sono ben congeniate e perfettamente oliate come si conviene ad ogni buon poliziesco , ma , credetemi , vi basteranno poche pagine per essere inesorabilmente attratti dai bizzarri characters della scrittrice d'oltralpe.
E poi non potrete più farne a meno.
- "Io sono Dio" di Giorgio Faletti. Il Faletti scrittore ha due difetti: uno stile narrativo fin troppo "americano" ( cioè troppo simile a scrittori statunitensi come , per esempio , Jeffrey Deaver ) e una scelta spesso "comoda e confortevole" per le ambientazioni ( New York è la città centro del mondo ma è anche la location di un numero infinito di libri ). Detto questo , e a molti potranno non sembrare difetti , i suoi romanzi sono solidi e avvincenti , certamente di facile lettura , ma non banali e tantomeno scontati. Insomma , per arrivare a certi livelli , qualitativi e di classifica , ci vuole talento. E neppure poco.
- "L'angelo delle ossa" di John Connolly. Ad ogni nuova avventura del suo detective Charlie Parker lo scrittore irlandese vira sempre più nei territori dell'horror e delle "ghost stories" pur rimanendo nell'ampio e sicuro solco del thriller. Bene così , perchè un po' alla volta sta creando un universo narrativo di rara consistenza , coerenza e fascino. Attualmente il mio autore preferito.
- "The Umbrella Academy" di Gerard Way e Gabriel Ba. Sorprendente questo volume scritto dal cantante dei My Chemical Romance , Gerard Way , e disegnato , con tratto a cavallo tra Mike Mignola e la scuola sudamericana , dal brasiliano Gabriel Ba. Si scorge un mondo tutto da raccontare dietro la storia , veramente divertente , che mischia un po' di supereroi con tanta originalità da crossover di generi che è il vero marchio di fabbrica della casa editrice Dark Horse.
E adesso mi è venuta voglia di ascoltare "The Black Parade" , l'ultimo album dei My Chemical Romance. Potenza dei ( buoni ) fumetti.
ciao ciao
martedì, agosto 18, 2009
Addio a Fernanda Pivano
Si è spenta , all'età di 92 anni , Fernanda Pivano. Scrittrice , giornalista , traduttrice e critica , fece conoscere nel nostro paese gli scrittori Usa , partendo da Hemingway fino alla beat generation.
Se ho provato una così grande emozione nel leggere "Addio alle armi" , beh , lo devo alla sua magnifica traduzione.
Se scrittori come Jack Kerouac , William Burroughs o Charles Bukowski sono così apprezzati anche in Italia , il merito è per buona parte suo.
Mi sento di poter dire solo una cosa.
Grazie.
ciao ciao
Se ho provato una così grande emozione nel leggere "Addio alle armi" , beh , lo devo alla sua magnifica traduzione.
Se scrittori come Jack Kerouac , William Burroughs o Charles Bukowski sono così apprezzati anche in Italia , il merito è per buona parte suo.
Mi sento di poter dire solo una cosa.
Grazie.
ciao ciao
mercoledì, gennaio 07, 2009
Le ferie dell'ozio ( prima parte)
Sarà per il freddo implacabile e il tempo inclemente , sarà per qualche naturale acciacco di stagione che non invoglia ad abbandonare il tepore del proprio focolare domestico , ma le vacanze natalizie sono occasione perfetta per recuperare quei libri/fumetti/film accumulati durante l'anno ( anni? ) nella pila delle cose da leggere/vedere.
Tra i libri non posso non segnalare l'ultimo di Clive Cussler. "Il tesoro di Gengis Khan" è l'ennesima summa delle imprese marine di Dirk Pitt: azione , un pizzico di mistero e tanta avventura a cavallo di varie epoche. Il buon Clive ha forse perso qualche colpo rispetto al scintillante passato ( il libro è stato comunque probabilmente scritto per buona parte dal figlio Dirk che compare in copertina come co-autore ) ma è sempre piacevole ritrovare , di tanto in tanto , gli stessi personaggi e le stesse situazioni narrative , pur in contesti geografici e storici sempre diversi.
Una bellissima sorpresa è invece la scrittrice francese Fred Vargas che con il suo "Un po' più in là sulla destra" mette in scena un racconto giallo semplice , brioso e coinvolgente , popolato di personaggi strambi , carismatici e spassosi.Consigliatissimo.
Sul versante dei comics è stato un Natale all'insegna di Will Eisner ( il che è decisamente un bene...) con ben tre volumi usciti in libreria di recente.
Il primo , "New York" ( Einaudi) , racchiude ben quattro graphic novels , due delle quali inedite , che descrivono , con il consueto magico tocco eisneriano , la vita , in tutti i suoi numerosissimi aspetti , nella Big Apple , vero e proprio paradigma di ogni , più o meno grande , città.
Gli altri due sono raccolte , edite da Rizzoli e Kappa Edizioni , di racconti di "The Spirit" , il più celebre dei personaggi creati da Eisner. La ricerca costante e fantasiosa delle potenzialità del medium fumetto e l'intatta freschezza che queste storie mantengono a distanza di tanti anni ( vennero pubblicate tra il 1940 e il 1952 ) sono esemplari e stupefacenti.
Il film di "The Spirit" , mia unica incursione al cinema durante le festività , è invece una bella ciofeca! Ma di questo , e altro , avrò modo di parlare tra qualche giorno.
To be continued...
ciao ciao
Tra i libri non posso non segnalare l'ultimo di Clive Cussler. "Il tesoro di Gengis Khan" è l'ennesima summa delle imprese marine di Dirk Pitt: azione , un pizzico di mistero e tanta avventura a cavallo di varie epoche. Il buon Clive ha forse perso qualche colpo rispetto al scintillante passato ( il libro è stato comunque probabilmente scritto per buona parte dal figlio Dirk che compare in copertina come co-autore ) ma è sempre piacevole ritrovare , di tanto in tanto , gli stessi personaggi e le stesse situazioni narrative , pur in contesti geografici e storici sempre diversi.
Una bellissima sorpresa è invece la scrittrice francese Fred Vargas che con il suo "Un po' più in là sulla destra" mette in scena un racconto giallo semplice , brioso e coinvolgente , popolato di personaggi strambi , carismatici e spassosi.Consigliatissimo.
Sul versante dei comics è stato un Natale all'insegna di Will Eisner ( il che è decisamente un bene...) con ben tre volumi usciti in libreria di recente.
Il primo , "New York" ( Einaudi) , racchiude ben quattro graphic novels , due delle quali inedite , che descrivono , con il consueto magico tocco eisneriano , la vita , in tutti i suoi numerosissimi aspetti , nella Big Apple , vero e proprio paradigma di ogni , più o meno grande , città.
Gli altri due sono raccolte , edite da Rizzoli e Kappa Edizioni , di racconti di "The Spirit" , il più celebre dei personaggi creati da Eisner. La ricerca costante e fantasiosa delle potenzialità del medium fumetto e l'intatta freschezza che queste storie mantengono a distanza di tanti anni ( vennero pubblicate tra il 1940 e il 1952 ) sono esemplari e stupefacenti.
Il film di "The Spirit" , mia unica incursione al cinema durante le festività , è invece una bella ciofeca! Ma di questo , e altro , avrò modo di parlare tra qualche giorno.
To be continued...
ciao ciao
domenica, ottobre 19, 2008
Due volte i Coen...o quasi
"Burn after reading" , il nuovo film dei fratelli Joel e Ethan Coen , è considerato da molti un'opera minore del geniale duo. Non mi trovo particolarmente d'accordo con tale affermazione , anzi mi pare che questa pellicola si inserisca alla perfezione all'interno della peculiare filmografia degli autori , fatta di vicende e personaggi sopra le righe , eccentrici , assurdi , nevrotici o semplicemente stupidi.
Nei loro film , e quest'ultimo non fa eccezione , la normalità è bandita , i buoni , o quasi buoni , fanno una brutta fine e i cattivi , o quasi cattivi , se la cavano , ovviamente sempre al termine di storie che mettono in ridicolo i tanti aspetti strani , violenti , o addirittura grotteschi , della nostra società.
Proprio come in "Non è un paese per vecchi" di Corman McCarthy , un western moderno , brutale e crepuscolare , da cui i fratelli terribili hanno tratto una versione cinematografica che mi dicono essere eccellente e fedele , e che spero di recuperare presto. Per ora mi sono appassionato al libro dello scrittore texano , alla sua prosa semplice ed incisiva , ai dialoghi secchi e vibranti , ai personaggi che , proprio in pieno stile Coen , sono tutto fuorchè ordinari e banali.
ciao ciao
Nei loro film , e quest'ultimo non fa eccezione , la normalità è bandita , i buoni , o quasi buoni , fanno una brutta fine e i cattivi , o quasi cattivi , se la cavano , ovviamente sempre al termine di storie che mettono in ridicolo i tanti aspetti strani , violenti , o addirittura grotteschi , della nostra società.
Proprio come in "Non è un paese per vecchi" di Corman McCarthy , un western moderno , brutale e crepuscolare , da cui i fratelli terribili hanno tratto una versione cinematografica che mi dicono essere eccellente e fedele , e che spero di recuperare presto. Per ora mi sono appassionato al libro dello scrittore texano , alla sua prosa semplice ed incisiva , ai dialoghi secchi e vibranti , ai personaggi che , proprio in pieno stile Coen , sono tutto fuorchè ordinari e banali.
ciao ciao
venerdì, settembre 12, 2008
Pochi inutili nascondigli
Giorgio Faletti è uno dei miei scrittori preferiti. Lo so , non è molto "cool" dire che uno dei propri romanzieri favoriti è presente sugli scaffali delle librerie di migliaia ( milioni? ) di case , magari è molto più "trendy" tessere le lodi di un misconosciuto letterato uzbeko.
Ma l'ex comico ( e cantante , attore...) piemontese scrive proprio bene , forse in modo non originalissimo , ricalcando un po' lo stile dei giallisti d'oltreoceano , ma è un difettuccio perdonabile e che va via via sbiadendo. L'ultimo libro "Pochi inutili nascondigli" non è neppure un romanzo , bensì un raccolta di sette racconti brevi che , in bilico tra thriller , noir , mistero e soprannaturale , esplorano il lato oscuro dell'animo umano e il sottile , e labile , confine tra ragione e follia.
Forse alcune storie avrebbero meritato qualche pagina in più , altre magari qualcuna in meno , ma il giudizio è complessivamente positivo.
In attesa di un nuovo romanzo.
ciao ciao
Ma l'ex comico ( e cantante , attore...) piemontese scrive proprio bene , forse in modo non originalissimo , ricalcando un po' lo stile dei giallisti d'oltreoceano , ma è un difettuccio perdonabile e che va via via sbiadendo. L'ultimo libro "Pochi inutili nascondigli" non è neppure un romanzo , bensì un raccolta di sette racconti brevi che , in bilico tra thriller , noir , mistero e soprannaturale , esplorano il lato oscuro dell'animo umano e il sottile , e labile , confine tra ragione e follia.
Forse alcune storie avrebbero meritato qualche pagina in più , altre magari qualcuna in meno , ma il giudizio è complessivamente positivo.
In attesa di un nuovo romanzo.
ciao ciao
martedì, maggio 27, 2008
La breve favolosa vita di Oscar Wao
Come si fa a recensire un libro che ha vinto il premio Pulitzer 2008 ?
Cosa si può aggiungere ad un commento del prestigioso New York Times che recita così: " Un romanzo straordinario , vibrante , una prosa adrenalinica...Una delle voci più originali , irresistibili della narrativa contemporanea"?
Si può , si può...
Intanto , dicendo che questo è un romanzo incredibilmente divertente , ironico , commovente , intenso , drammatico ed ispirato. Non credo di esagerare se dico che non ho letto nulla di meglio negli ultimi cinque anni.
E' la storia della Repubblica Dominicana di ieri e di oggi , ma anche del New Jersey degli esuli dominicani. E' una saga famigliare cupa e cruenta , ma anche il racconto di un solo individuo , un nerd , della sua vita e della sua caduta. O forse della sua redenzione.
E' un meraviglioso caleidoscopio di citazioni che rimandano ad un immaginario collettivo che ha plasmato , nel bene e nel male , più di una generazione: la sci-fi e il fantasy , gli anime giapponesi , i fumetti Marvel e DC , Star Wars , il Signore degli Anelli e via discorrendo.
E' questo e tanto , tanto altro.
L'autore? Junot Diaz.
Il titolo? La breve favolosa vita di Oscar Wao , ovviamente.
ciao ciao
Cosa si può aggiungere ad un commento del prestigioso New York Times che recita così: " Un romanzo straordinario , vibrante , una prosa adrenalinica...Una delle voci più originali , irresistibili della narrativa contemporanea"?
Si può , si può...
Intanto , dicendo che questo è un romanzo incredibilmente divertente , ironico , commovente , intenso , drammatico ed ispirato. Non credo di esagerare se dico che non ho letto nulla di meglio negli ultimi cinque anni.
E' la storia della Repubblica Dominicana di ieri e di oggi , ma anche del New Jersey degli esuli dominicani. E' una saga famigliare cupa e cruenta , ma anche il racconto di un solo individuo , un nerd , della sua vita e della sua caduta. O forse della sua redenzione.
E' un meraviglioso caleidoscopio di citazioni che rimandano ad un immaginario collettivo che ha plasmato , nel bene e nel male , più di una generazione: la sci-fi e il fantasy , gli anime giapponesi , i fumetti Marvel e DC , Star Wars , il Signore degli Anelli e via discorrendo.
E' questo e tanto , tanto altro.
L'autore? Junot Diaz.
Il titolo? La breve favolosa vita di Oscar Wao , ovviamente.
ciao ciao
domenica, marzo 02, 2008
Tutto ciò che scrive
Devo ringraziare Marco Marcello Lupoi , direttore editoriale di Panini Comics , che , dalle pagine del suo blog , mi ha fatto conoscere un grande scrittore: John Connolly.
I suoi libri sono thriller/noir duri , crudi , misteriosi e venati di inquietanti atmosfere horror.
Ma la vera forza , come per tutti i migliori romanzieri , sono i personaggi accattivanti , tridimensionali , veri. A partire dal protagonista ricorrente , l'investigatore Charlie "Bird" Parker , ex poliziotto dal tragico passato e in cerca di redenzione.
Dopo "Tutto ciò che muore" , il primo dei cinque finora pubblicati in Italia , ho letteralmente divorato anche "Il Ciclo delle Stagioni" e "Gente che Uccide" , godendo al massimo delle evoluzioni dei personaggi e della stretta continuity che caratterizza l'opera del nativo di Dublino.
Se amate il brivido...non fateveli scappare!
ciao ciao
I suoi libri sono thriller/noir duri , crudi , misteriosi e venati di inquietanti atmosfere horror.
Ma la vera forza , come per tutti i migliori romanzieri , sono i personaggi accattivanti , tridimensionali , veri. A partire dal protagonista ricorrente , l'investigatore Charlie "Bird" Parker , ex poliziotto dal tragico passato e in cerca di redenzione.
Dopo "Tutto ciò che muore" , il primo dei cinque finora pubblicati in Italia , ho letteralmente divorato anche "Il Ciclo delle Stagioni" e "Gente che Uccide" , godendo al massimo delle evoluzioni dei personaggi e della stretta continuity che caratterizza l'opera del nativo di Dublino.
Se amate il brivido...non fateveli scappare!
ciao ciao
giovedì, agosto 30, 2007
La ricetta delle vacanze
Ingredienti per una persona:
- un giro in barca a vela.
- una settimana all'estero.
- tre bei film. "Alta Fedeltà" con John Cusack e tratto da un romanzo di Nick Hornby. Commedia d'amore a ritmo di musica. "Hooligans" con Elijah Wood e Claire Forlani. C'è bisogno che spieghi di cosa parla? "Glory Road" la vera storia del trionfo della minuscola Texas Western contro la corazzata Kentucky nella finale nazionale di college basketball del 1966. La prima volta di un quintetto di soli afroamericani contro la compagine guidata dal razzista "barone" Adolph Rupp.
- un paio di album hip hop. Il dissacrante e un po' monocorde "Colpa delle donne" di Turi e le sontuose sonorità funky/soul di "Finding Forever" di Common.
- un gran libro. "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby ( ancora lui! ). Profondo e toccante nonostante la prosa scanzonata e "leggera".
- un tradizionale Ferragosto a Padova a vedere i fuochi d'artificio dalla terrazza di amici mangiando zuppa inglese e anguria.
- tre giorni in campagna , a casa di mia nonna , a leggere , passeggiare e meditare...
- una cena al ristorante giapponese con tofu , involtini e sushi.
- una interminabile partita a Risiko tra amici.
- qualche buon fumetto: Dylan Dog Color Fest ( uno Speciale finalmente...speciale! ) , Largo Winch , il solito fantastico Dago...
- un pranzo con i fiocchi al ristorante "Ai prati" per festeggiare i 35 anni di matrimonio dei miei genitori ( mica pochi eh? ).
Mescolate , agitate e servite freddo.
ciao ciao
- un giro in barca a vela.
- una settimana all'estero.
- tre bei film. "Alta Fedeltà" con John Cusack e tratto da un romanzo di Nick Hornby. Commedia d'amore a ritmo di musica. "Hooligans" con Elijah Wood e Claire Forlani. C'è bisogno che spieghi di cosa parla? "Glory Road" la vera storia del trionfo della minuscola Texas Western contro la corazzata Kentucky nella finale nazionale di college basketball del 1966. La prima volta di un quintetto di soli afroamericani contro la compagine guidata dal razzista "barone" Adolph Rupp.
- un paio di album hip hop. Il dissacrante e un po' monocorde "Colpa delle donne" di Turi e le sontuose sonorità funky/soul di "Finding Forever" di Common.
- un gran libro. "Non buttiamoci giù" di Nick Hornby ( ancora lui! ). Profondo e toccante nonostante la prosa scanzonata e "leggera".
- un tradizionale Ferragosto a Padova a vedere i fuochi d'artificio dalla terrazza di amici mangiando zuppa inglese e anguria.
- tre giorni in campagna , a casa di mia nonna , a leggere , passeggiare e meditare...
- una cena al ristorante giapponese con tofu , involtini e sushi.
- una interminabile partita a Risiko tra amici.
- qualche buon fumetto: Dylan Dog Color Fest ( uno Speciale finalmente...speciale! ) , Largo Winch , il solito fantastico Dago...
- un pranzo con i fiocchi al ristorante "Ai prati" per festeggiare i 35 anni di matrimonio dei miei genitori ( mica pochi eh? ).
Mescolate , agitate e servite freddo.
ciao ciao
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lunedì, luglio 30, 2007
In & Out
Tre cose belle , e tre brutte , di questo caldo fine Luglio.
IN:
1) CENT'ANNI DI SOLITUDINE di Gabriel Garcia Marquez.
Un capolavoro della letteratura mondiale. Rileggerlo in età adulta , e a trent'anni dalla prima pubblicazione , è una soddisfazione. Magnifica saga familiare , allegra , ironica e surreale ma , allo stesso tempo , drammatica e malinconica. Scrivere meglio di così è difficile...
2) TORPEDO di Enrique Sanchez Abulì e Jordi Bernet.
Cattivo , spietato , violento e ignorante. E' Luca Torelli alias Torpedo. Dalla sagace penna di Abulì , con i disegni del maestro del chiaroscuro Bernet , fulminanti perle di umorismo nero. Un must del fumetto internazionale. Un classico.
3) DESIRE di Pharoahe Monch. 100% hip hop con interessanti venature funky e soul.
Il ritorno di un big dopo troppi anni di silenzio. Get the fuck up!
OUT:
1) FOUR BROTHERS. John Singleton non è più quello di Boys N the Hood.
Mark Wahlberg appartiene alla categoria di attori " ho due sole espressioni ma ne uso una".
Sceneggiatura pretenziosa e con molti passaggi improbabili. Peccato , le premesse iniziali erano buone e alcuni interpreti azzeccati ( Andrè Benjamin degli Outkast e l'ottimo Terrence Howard ).
2) BANDIDOS di Gino D'Antonio e Renzo Calegari. Spiace vedere due mostri sacri dei comics italiani così lontani dagli standard qualitativi di una gloriosa e pluriennale carriera. La storia di D'Antonio ( purtroppo scomparso lo scorso anno ) è banale , troppo classica e già vista , i disegni di Calegari incerti e approssimativi. Confezione modesta e cover inguardabile.
C'è molto da lavorare in casa Bonelli...
3) LA TELEVISIONE ITALIANA IN ESTATE ( perchè in inverno invece... ). I soliti quattro vecchissimi film replicati mille volte , i film-tv catastrofici ( "Le zanzare Ogm domineranno il mondo!" ) , la riproposizione di magnifiche trasmissioni come "La sai l'ultima?". Si salva solo Raitre con una manciata di programmi culturali. Eppure senza l'assillo dell'Auditel sarebbe il momento giusto per innovare e sperimentare. Tristezza...
ciao ciao
IN:
1) CENT'ANNI DI SOLITUDINE di Gabriel Garcia Marquez.
Un capolavoro della letteratura mondiale. Rileggerlo in età adulta , e a trent'anni dalla prima pubblicazione , è una soddisfazione. Magnifica saga familiare , allegra , ironica e surreale ma , allo stesso tempo , drammatica e malinconica. Scrivere meglio di così è difficile...
2) TORPEDO di Enrique Sanchez Abulì e Jordi Bernet.
Cattivo , spietato , violento e ignorante. E' Luca Torelli alias Torpedo. Dalla sagace penna di Abulì , con i disegni del maestro del chiaroscuro Bernet , fulminanti perle di umorismo nero. Un must del fumetto internazionale. Un classico.
3) DESIRE di Pharoahe Monch. 100% hip hop con interessanti venature funky e soul.
Il ritorno di un big dopo troppi anni di silenzio. Get the fuck up!
OUT:
1) FOUR BROTHERS. John Singleton non è più quello di Boys N the Hood.
Mark Wahlberg appartiene alla categoria di attori " ho due sole espressioni ma ne uso una".
Sceneggiatura pretenziosa e con molti passaggi improbabili. Peccato , le premesse iniziali erano buone e alcuni interpreti azzeccati ( Andrè Benjamin degli Outkast e l'ottimo Terrence Howard ).
2) BANDIDOS di Gino D'Antonio e Renzo Calegari. Spiace vedere due mostri sacri dei comics italiani così lontani dagli standard qualitativi di una gloriosa e pluriennale carriera. La storia di D'Antonio ( purtroppo scomparso lo scorso anno ) è banale , troppo classica e già vista , i disegni di Calegari incerti e approssimativi. Confezione modesta e cover inguardabile.
C'è molto da lavorare in casa Bonelli...
3) LA TELEVISIONE ITALIANA IN ESTATE ( perchè in inverno invece... ). I soliti quattro vecchissimi film replicati mille volte , i film-tv catastrofici ( "Le zanzare Ogm domineranno il mondo!" ) , la riproposizione di magnifiche trasmissioni come "La sai l'ultima?". Si salva solo Raitre con una manciata di programmi culturali. Eppure senza l'assillo dell'Auditel sarebbe il momento giusto per innovare e sperimentare. Tristezza...
ciao ciao
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venerdì, marzo 16, 2007
La bella Padova
Domani sarà in edicola , con il Mattino , la seconda uscita di "Padova: Una storia per immagini" che , in sei volumi , racconta la storia e i mutamenti della città dal 1866 ai giorni nostri.
Nel primo tomo ho scoperto tante cose sconosciute del mio comune , immagini che mostrano una città che , sul finire dell'Ottocento , era una vera e propria mini-Venezia , una città d'acque con mille canali , ponti e mulini.
Bellissimo vedere i monumenti storici principali ( Prato della Valle , il Santo , il Pedrocchi...) come li potevano ammirare gli abitanti del periodo post unità d'Italia e conoscere le persone che hanno dato lustro alla vita politica , sociale e industriale del capoluogo veneto.
Se siete orgogliosi , come il sottoscritto , delle vostre origini patavine un'opera da avere...
ciao ciao
Nel primo tomo ho scoperto tante cose sconosciute del mio comune , immagini che mostrano una città che , sul finire dell'Ottocento , era una vera e propria mini-Venezia , una città d'acque con mille canali , ponti e mulini.
Bellissimo vedere i monumenti storici principali ( Prato della Valle , il Santo , il Pedrocchi...) come li potevano ammirare gli abitanti del periodo post unità d'Italia e conoscere le persone che hanno dato lustro alla vita politica , sociale e industriale del capoluogo veneto.
Se siete orgogliosi , come il sottoscritto , delle vostre origini patavine un'opera da avere...
ciao ciao
venerdì, febbraio 09, 2007
Vi consiglio...
a) ... di procurarvi qualsiasi opera scritta da Joseph Michael Straczynski: Rising Stars , Midnight Nation , Supreme Power o i volumi 100% Marvel che ristampano il suo lungo e fortunato ciclo di storie apparse originariamente su The Amazing Spider-Man. Supereroi con superproblemi ma di superqualità!
b) ... di leggere , restando in tema fumettistico , 100 Bullets serie noir di gran classe. Sceneggiatura ad orologeria di Brian Azzarello e disegni spettacolosi di Eduardo Risso.
c) ... di comprare A Rischio Zero gran bel legal thriller di Brian Meltzer. I segreti della politica americana in un romanzo avvincente che si legge d'un fiato.
d) ... di guardare Blood Diamond film con Leonardo Di Caprio , Jennifer Connelly e Djimon Hounsou. E' vero , ha tanti difetti compreso un finale improbabile e buonista ma apre uno squarcio sull'Africa , le sue guerre , la povertà , i bambini-soldato e l'ignobile silenzio occidentale. Per aprire gli occhi.
ciao ciao
b) ... di leggere , restando in tema fumettistico , 100 Bullets serie noir di gran classe. Sceneggiatura ad orologeria di Brian Azzarello e disegni spettacolosi di Eduardo Risso.
c) ... di comprare A Rischio Zero gran bel legal thriller di Brian Meltzer. I segreti della politica americana in un romanzo avvincente che si legge d'un fiato.
d) ... di guardare Blood Diamond film con Leonardo Di Caprio , Jennifer Connelly e Djimon Hounsou. E' vero , ha tanti difetti compreso un finale improbabile e buonista ma apre uno squarcio sull'Africa , le sue guerre , la povertà , i bambini-soldato e l'ignobile silenzio occidentale. Per aprire gli occhi.
ciao ciao
lunedì, gennaio 08, 2007
Cosa resterà del 2006?
Cosa vale la pena di ricordare dell'anno appena trascorso?
Una di sicuro: la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio di Germania.
E quale occasione migliore per rievocare le magiche notti tedesche della testimonianza di chi , quelle partite , le ha vissute in prima persona come telecronista?
"Andiamo a Berlino!" di Fabio Caressa , noto e ormai mitico commentatore di Sky , è la cronaca , scanzonata e vibrante , di quelle giornate passate alla storia , sportiva , del nostro paese.
Ricco di aneddoti , situazioni tragicomiche e gustosi "dietro le quinte" , questo libro trasuda della passione di questo giornalista romano che , fatta tutta la gavetta nelle televisioni locali , è approdato alla pay tv di Murdoch , diventandone il principale telecronista calcistico.
Sempre affiancato dal fido Beppe Bergomi , ha raggiunto il sogno di una carriera commentando le partite della nostra nazionale e inventando gli indimenticabili "tormentoni" che accompagneranno , per sempre , il nostro ricordo dell'impresa degli uomini di Marcello Lippi.
Come il "KANNAVARO!!!" urlato a sottolineare le immense prestazioni del nostro capitano.
O l' "ANDIAMO A BERLINO!!!" gridato , insieme ad un esaltato "zio" Bergomi , in occasione della semifinale con i padroni di casa.
Quanto li risento mi vengono ancora i brividi...
Miglior modo per iniziare l'anno non esiste...
ciao ciao
Una di sicuro: la vittoria dell'Italia ai mondiali di calcio di Germania.
E quale occasione migliore per rievocare le magiche notti tedesche della testimonianza di chi , quelle partite , le ha vissute in prima persona come telecronista?
"Andiamo a Berlino!" di Fabio Caressa , noto e ormai mitico commentatore di Sky , è la cronaca , scanzonata e vibrante , di quelle giornate passate alla storia , sportiva , del nostro paese.
Ricco di aneddoti , situazioni tragicomiche e gustosi "dietro le quinte" , questo libro trasuda della passione di questo giornalista romano che , fatta tutta la gavetta nelle televisioni locali , è approdato alla pay tv di Murdoch , diventandone il principale telecronista calcistico.
Sempre affiancato dal fido Beppe Bergomi , ha raggiunto il sogno di una carriera commentando le partite della nostra nazionale e inventando gli indimenticabili "tormentoni" che accompagneranno , per sempre , il nostro ricordo dell'impresa degli uomini di Marcello Lippi.
Come il "KANNAVARO!!!" urlato a sottolineare le immense prestazioni del nostro capitano.
O l' "ANDIAMO A BERLINO!!!" gridato , insieme ad un esaltato "zio" Bergomi , in occasione della semifinale con i padroni di casa.
Quanto li risento mi vengono ancora i brividi...
Miglior modo per iniziare l'anno non esiste...
ciao ciao
martedì, gennaio 02, 2007
Cose fatte durante le Feste
Prima di cominciare un doveroso augurio di felice e prospero 2007 a tutti voi amici vicini e lontani. Tante le cose fatte durante le festività per cui rompo gli indugi e via con l'elenco:
a) ho letto , in un solo giorno ( a Natale...immaginate il mio livello di perversione!) , l'autobiografia di Rocco Siffredi , il più conosciuto e rispettato ( ?! ) pornoattore italiano.
Se smettete di ridere vi dico che il libro non è niente male , descrive il mondo del cinema hard senza ipocrisie e sfatando falsi miti.
b) ho visto la prima stagione di "The 4400" serial fantascientifico ben scritto e recitato ma privo di quella " scintilla magica" che ha reso altri telefilm americani , come Lost o 24 , assolutamente imperdibili. Non mi ha preso , ma cercherò ugualmente di procurarmi la seconda serie.
c) ho letto il nuovo romanzo di Giorgio Faletti " Fuori da un evidente destino". Meno thriller , più romanzo di formazione ( parole grosse... ) , ambientato a Flagstaff tra gli indiani Navajos , conferma le ottime doti dello scrittore piemontese.
d) proprio grazie a Faletti , autore di soggetto e sceneggiatura , ho superato un mio personale tabù: ho visto la mia prima fiction italiana! "Crimini" è una miniserie formata da singoli episodi autoconclusivi scritti dai più famosi e valenti giallisti italiani e in onda su Raidue. L'episodio ideato dall'autore di Vito Catozzo ( dovevo scriverlo prima o poi... ) è ambientato all'Isola d'Elba e spicca per la bravura del protagonista Rolando Ravello e della bella Samuela Sardo. Attendo con ansia la puntata scritta da Massimo Carlotto e ambientata nella mia natia Padova...
e) ho visto la fine della quarta serie di 24 , forse la più debole di tutte ma sempre emozionante e dal ritmo vertiginoso. Kiefer Sutherland nei panni di Jack Bauer è un mito! E dal 26 Gennaio...Day 5!
f) ho mangiato per ben due volte cibo giapponese ( ottimo , parola di gaijin... ). La prima ho rischiato l'esaurimento nervoso per usare le bacchette , la seconda , con incosciente sprezzo del pericolo , le ho chieste io in un impeto di pazzia! Per la cronaca ho chiuso il pasto usando la forchetta...shame on me...
g) sono tornato , dopo molto tempo , per l'ultimo dell'anno , alla discoteca Palladium. Quanti ricordi di memorabili concerti...ma l'emozione più grande è arrivata guardando il murales dedicato a Ciso , storico dj e proprietario , scomparso ormai da qualche anno ma per sempre nei nostri cuori...
h) ho passato , cosa più importante , un fine anno sereno e positivo , spero lo sia stato anche per voi.
ciao ciao
a) ho letto , in un solo giorno ( a Natale...immaginate il mio livello di perversione!) , l'autobiografia di Rocco Siffredi , il più conosciuto e rispettato ( ?! ) pornoattore italiano.
Se smettete di ridere vi dico che il libro non è niente male , descrive il mondo del cinema hard senza ipocrisie e sfatando falsi miti.
b) ho visto la prima stagione di "The 4400" serial fantascientifico ben scritto e recitato ma privo di quella " scintilla magica" che ha reso altri telefilm americani , come Lost o 24 , assolutamente imperdibili. Non mi ha preso , ma cercherò ugualmente di procurarmi la seconda serie.
c) ho letto il nuovo romanzo di Giorgio Faletti " Fuori da un evidente destino". Meno thriller , più romanzo di formazione ( parole grosse... ) , ambientato a Flagstaff tra gli indiani Navajos , conferma le ottime doti dello scrittore piemontese.
d) proprio grazie a Faletti , autore di soggetto e sceneggiatura , ho superato un mio personale tabù: ho visto la mia prima fiction italiana! "Crimini" è una miniserie formata da singoli episodi autoconclusivi scritti dai più famosi e valenti giallisti italiani e in onda su Raidue. L'episodio ideato dall'autore di Vito Catozzo ( dovevo scriverlo prima o poi... ) è ambientato all'Isola d'Elba e spicca per la bravura del protagonista Rolando Ravello e della bella Samuela Sardo. Attendo con ansia la puntata scritta da Massimo Carlotto e ambientata nella mia natia Padova...
e) ho visto la fine della quarta serie di 24 , forse la più debole di tutte ma sempre emozionante e dal ritmo vertiginoso. Kiefer Sutherland nei panni di Jack Bauer è un mito! E dal 26 Gennaio...Day 5!
f) ho mangiato per ben due volte cibo giapponese ( ottimo , parola di gaijin... ). La prima ho rischiato l'esaurimento nervoso per usare le bacchette , la seconda , con incosciente sprezzo del pericolo , le ho chieste io in un impeto di pazzia! Per la cronaca ho chiuso il pasto usando la forchetta...shame on me...
g) sono tornato , dopo molto tempo , per l'ultimo dell'anno , alla discoteca Palladium. Quanti ricordi di memorabili concerti...ma l'emozione più grande è arrivata guardando il murales dedicato a Ciso , storico dj e proprietario , scomparso ormai da qualche anno ma per sempre nei nostri cuori...
h) ho passato , cosa più importante , un fine anno sereno e positivo , spero lo sia stato anche per voi.
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martedì, settembre 26, 2006
Noir Jihad
Non vedo l'ora di vedere The Black Dahlia , il nuovo film di Brian De Palma tratto da uno dei più riusciti romanzi del grande James Ellroy.
L'accoppiata grande regista/grande scrittore dovrebbe promettere scintille anche se le prime reazioni , al festival del cinema di Venezia , sono state tuttaltro che positive.
Autore di noir duri e puri , sempre politicamente scorretti , con personaggi dannati , fallibili , ossessionati , e mai completamente positivi , Ellroy sforna di continuo racconti e romanzi di altissima qualità.
Non fa eccezione l'ultimo libro pubblicato in Italia , da Bompiani , intitolato Jungletown Jihad. Un viaggio allucinante e spietato nella Los Angeles dei ghetti neri e arabi , condito da una trama poliziesca sempre efficace e al passo con i più recenti fatti di cronaca.
Peccato per l'edizione italiana un po' costosa , visto l'esiguo numero di pagine.
ciao ciao
L'accoppiata grande regista/grande scrittore dovrebbe promettere scintille anche se le prime reazioni , al festival del cinema di Venezia , sono state tuttaltro che positive.
Autore di noir duri e puri , sempre politicamente scorretti , con personaggi dannati , fallibili , ossessionati , e mai completamente positivi , Ellroy sforna di continuo racconti e romanzi di altissima qualità.
Non fa eccezione l'ultimo libro pubblicato in Italia , da Bompiani , intitolato Jungletown Jihad. Un viaggio allucinante e spietato nella Los Angeles dei ghetti neri e arabi , condito da una trama poliziesca sempre efficace e al passo con i più recenti fatti di cronaca.
Peccato per l'edizione italiana un po' costosa , visto l'esiguo numero di pagine.
ciao ciao
mercoledì, settembre 20, 2006
Golosi...non per caso
Oggi voglio parlarvi di un libro che ho letteralmente divorato negli ultimi giorni : Golosi per caso "viaggio nel mondo dei sapori" di Martino Ragusa,Patrizio Roversi e Susy Blady.
Come molti di voi avranno capito, trattasi di vero e proprio spin off cartaceo ( mi si passi il termine...) della nota trasmissione tv "Turisti per caso". La simpatica coppia di conduttori si cimenta nel vastissimo campo dell'italica enogastronomia , ma il vero protagonista, qui, è il coautore Martino Ragusa.
Scrittore , insegnante, autore televisivo,il nostro gira , in lungo e in largo , la penisola in cerca delle varie specialità culinarie ( dai salumi ai formaggi, ai dolci e via discorrendo ) , i luoghi di produzione , i ristoranti e agriturismo , il tutto sotto forma di epistole indirizzate ai più noti amici. Nasce così un fitto carteggio che permette al lettore di scoprire varie chicche sul cibo nostrano e estero ( grazie ai turisti giramondo Pat e Susy).
Inutile dire che viene voglia di prendere l'auto o i mezzi pubblici , come l'autore , e partire per un gustoso itinerario a tappe lungo lo stivale.
Se siete , come me , golosi...non per caso , è veramente un acquisto obbligato.
ciao ciao
Come molti di voi avranno capito, trattasi di vero e proprio spin off cartaceo ( mi si passi il termine...) della nota trasmissione tv "Turisti per caso". La simpatica coppia di conduttori si cimenta nel vastissimo campo dell'italica enogastronomia , ma il vero protagonista, qui, è il coautore Martino Ragusa.
Scrittore , insegnante, autore televisivo,il nostro gira , in lungo e in largo , la penisola in cerca delle varie specialità culinarie ( dai salumi ai formaggi, ai dolci e via discorrendo ) , i luoghi di produzione , i ristoranti e agriturismo , il tutto sotto forma di epistole indirizzate ai più noti amici. Nasce così un fitto carteggio che permette al lettore di scoprire varie chicche sul cibo nostrano e estero ( grazie ai turisti giramondo Pat e Susy).
Inutile dire che viene voglia di prendere l'auto o i mezzi pubblici , come l'autore , e partire per un gustoso itinerario a tappe lungo lo stivale.
Se siete , come me , golosi...non per caso , è veramente un acquisto obbligato.
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