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mercoledì, maggio 12, 2010

Iron Man 2


Un fumettone lo defineranno in molti , scorrettamente e irrispettosi della dignità , della profondità e della estrema versatilità , a quanto pare ancora misconosciuta in Italia , del medium fumetto.
Io invece , per non offendere nessuno , lo definirei un giocattolone tecnologico , di quelli divertenti , spensierati , che strizzano più di un occhio ai nerd ma che piacciono tanto anche al grande pubblico. Dentro trovate tanta azione , belle figliuole , dialoghi brillanti ( probabilmente il vero punto di forza del film ) , attori calati alla perfezione nella parte ( ovviamente a partire dal rinato Robert Downey Jr.) e tanta bella musica ( AC/DC ma anche la California Love di Tupac...)
Consigliato per passare un paio d'ore in relax senza dover necessariamente spegnere il cervello , non poco visto quello che passa Hollywood di questi tempi...




ciao ciao

mercoledì, maggio 05, 2010

Uno-due al cinema

A volte mi capita , senza alcun motivo particolare , di non andare al cinema per mesi ( forse semplicemente perchè non c'è niente di valido da vedere...) Altre (rare) volte mi capita di vedere due film in tre giorni , magari spinto dall'entusiasmo altrui ( è il caso di domenica scorsa ) , vincendo la mia ormai quasi proverbiale pigrizia e l'altrettanto innegabile ritrosia verso un certo tipo di pellicole. Categoria nella quale rientra "Cosavogliodipiù" di Silvio Soldini , e che potremmo definire "gli amori clandestini ai tempi della (delle?) crisi"
Sul fatto che il regista sia abile dietro la macchina da presa non ci sono dubbi , ma il film è troppo chirurgico , asettico , quasi documentaristico nel mettere in scena una vicenda semplicissima , estremamente verosimile e coerente ma quasi per nulla coinvolgente ed emozionante. Ti aspetteresti di provare grande empatia per i personaggi e invece , toh guarda! , sembrano attori che recitano una parte.
E siccome per ogni delusione deve corrispondere una gratificazione ( come direbbe Altafini: "pagina 75 del manuale di Francesco" ) , come seconda incursione al multisala ho scelto un prodotto più consono ai miei gusti. "Vendicami" di Johnnie To , con il mitico Johnny Hallyday , è un noir/gangster movie dove si parla poco e si spara molto , con almeno un paio di scene di gran classe e impatto. Non un grandissimo film ma divertente e ben confezionato.




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martedì, aprile 13, 2010

Il film più divertente...

...dell'anno scorso? Di quest'anno? Fate voi. Ma fate anche come me , non lasciatevi ingannare , non è il solito filmetto demenzial-trash americano. Non è certamente una pellicola impegnata , ma onesta e intelligente il giusto , scritta , diretta e interpretata con brio.
E si ride , e sorride , sempre di gusto ( non perdetevi i fantastici e "risolutivi" titoli di coda! ).




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mercoledì, marzo 10, 2010

Invictus

Invictus non è il miglior film di Clint Eastwood , non ci sono dubbi. E sono condivisibili alcune delle critiche che ha ricevuto , per esempio una regia fin troppo compassata e priva di guizzi oppure la scelta di narrare la vicenda quasi esclusivamente dal punto di vista dell'ovvio protagonista , un Nelson Mandela strepitosamente interpretato da Morgan Freeman , trascurando gli altri personaggi e rendendo la pellicola quasi una mera biografia , un po' monocorde , del grande leader sudafricano anzichè un'opera di fiction in cui anche la pluralità delle vicende umane contribuisce all'arricchimento e alla profondità della stessa.
Intendiamoci , questo rimane un buon film , con alcune buone scene e a tratti commovente nel ritrarre la figura davvero grandiosa di Mandela.
Ecco , pensando alle cronache di questi giorni , sarebbe bello che una briciola della nobiltà d'animo e della serena determinazione democratica di "Madiba" penetrasse , per una volta , nel cuore del nostro Presidente del Consiglio. O nel nostro Presidente della Repubblica.
Ma qui , me ne rendo conto , siamo nel campo della fantascienza...



ciao ciao

mercoledì, febbraio 03, 2010

Avatar e l'esperienza 3D

Recensire "Avatar" non è facile. Bisognerebbe scindere la componente tecnico-visiva da quella puramente narrativa. Non semplice , forse neppure giusto , ma proviamoci.
Il film è grandioso , spettacolare , roboante , anche emozionante nel suo essere "lo stato dell'arte" della tecnologia 3D che , bisogna riconoscerlo , in questo tipo di pellicole può rappresentare una marcia in più. La creazione del pianeta Pandora è stata curata nei minimi dettagli , nessuno dei quali particolarmente originale , ma abbastanza da stupire e catturare l'attenzione dello spettatore.
Tutto perfetto se non mancassero alcuni non trascurabili elementi: la storia , i dialoghi , i personaggi. La trama , esile , scontata e facilmente prevedibile , si muove per triti cliché , la sceneggiatura è agghiacciante nell'assenza , in molti passaggi , di spessore e acume. Ne risentono anche gli attori , in carne e ossa o digitali , calati in ruoli da "stereotipi ambulanti" francamente difficili da digerire.
Peccato , perchè "Avatar" poteva essere un capolavoro non solo visivamente.
Era così difficile dedicare , ad un film che è nella testa del suo autore , James Cameron , da almeno dieci anni e costato milioni di dollari e quattro lunghi anni di lavorazione , qualche mese in più allo sviluppo narrativo , all'ideazione di una storia più complessa e intelligente?
A voi la risposta...



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lunedì, gennaio 11, 2010

Back in business

Ecco , ora che ho metabolizzato il trauma del ritorno al lavoro , posso dedicarmi al ricordo di quei giorni , ormai lontani nel tempo e nella memoria , noti ai più come "vacanze natalizie"
Giorni in cui ogni consueto ritmo di vita viene piacevolmente stravolto e regnano il divertimento e , in misura minore , il riposo. Giorni in cui tra un'abbuffata e l'altra ( in famiglia , tra amici , al ristorante...) , tra una partita a bowling ( oh, yes! l'annuale tradizionale match di fine anno...) e i festeggiamenti dell'Ultimo , tra danze e botti ( e che botti , quest'anno!) , c'è posto anche per il relax con qualche buon fumetto , qualche buon romanzo o una manciata di validi film.
Se ai libri , ben quattro , voglio dedicare un post a parte , tra qualche giorno , sul versante dell'arte sequenziale nulla di eclatante da segnalare se non un classico come "Kraken" di Antonio Segura e Jordi Bernet ( un mito del disegno! ) e un sorprendente , inconsueto , sofferto Dylan Dog di Roberto Recchioni e Massimo Carnevale ( il numero 280 della collana regolare dal titolo "Mater Morbi" )
Al capitolo cinema solo due "estratti" dalla sempre troppo lunga lista dei film da recuperare: "Gran Torino" , ennesima perla d'autore del grande Clint Eastwood ( avete notato? le uniche pellicole che hanno sempre unanime consenso nel mondo sono i film d'animazione della Pixar e le opere del buon vecchio zio Clint...) e "Caccia spietata" , western per intenditori con attori ispirati ( Pierce Brosnan e Liam Neeson ) , sobria e curata messa in scena e qualche guizzo d'originalità che certo non guasta.
Per quasi tutte le vacanze poi ho ascoltato "The G Files" , l'ultimo album di Warren G , onesto lavoro ma nulla di più , solari sonorità californiane in pura salsa hip hop west coast , proprio l'ideale , mentre fuori gelava e cadeva più di un fiocco di neve , per correre con il pensiero alla bella stagione , al caldo , alle prossime agognata ferie , quelle estive.
Ma c'è tempo , troppo tempo...



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martedì, agosto 18, 2009

In vacanza Chapter 1 ( film e serie tv )

Vacanze , ferie , tempo di recuperare tutti quei film ( e serie tv ) trascurati , molto spesso colpevolmente , durante l'anno ( o anni... ). Vediamoli:

Nella valle di Elah: Paul Haggis è uno dei più interessanti registi/sceneggiatori in circolazione. Dopo il pluriosannato "Crash" mette a segno un'altro formidabile colpo. Gran film che parla di politica , di guerra , di scontri (de)generazionali , di educazione. Bravissimi Tommy Lee Jones e Charlize Theron.

Appaloosa: western solido e ben diretto ( Ed Harris ) ma senza guizzi o troppe emozioni. Si poteva fare meglio. Eccellente , come sempre , Viggo Mortensen , insipida Renée Zellweger.

Non pensarci: Valerio Mastandrea è il miglior attore italiano. Se non ne siete convinti sappiate che questo piccolo film italiano ha tanti altri pregi , molti dei quali legati all'ottimo lavoro del cast ( Anita Caprioli , Caterina Murino e l'eccellente Giuseppe Battiston ). Storia che verte su una vicenda familiare così tragicomicamente disperata da risultare divertente e fin troppo realistica.

Un bacio romantico: a parte lo stupidissimo titolo italiano ( ma "My Blueberry Nights" era troppo difficile? ) , Wong Kar Wai supera brillantemente l'inedita prova con attori , e ambientazioni , occidentali. Regia magnifica e al solito raffinata , storia toccante e attori perfettamente nella parte ( sorprendente la debuttante Norah Jones , molto bene Jude Law , Rachel Weisz e Natalie Portman ).

The 4400 Seconda Stagione ( serie tv ): la prima stagione non mi aveva convinto , la seconda mostra incoraggianti miglioramenti che invogliano la visione delle successive , e conclusive , due. L'impressione però è di trovarsi di fronte ad un prodotto cui manca qualcosa ( forse certi attori , forse un ritocco alla sceneggiatura o al plot , forse qualche scenario da rivedere ) per raggiungere il livello dei cult della tv americana ( 24 , Lost , C.S.I. , Dexter...).



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martedì, luglio 21, 2009

In Bruges

Un film davvero sorprendente. Per l'ambientazione insolita e vagamente fiabesca.
Per l'eccelsa abilità degli attori ( su tutti Colin Farrell così ben nella parte che non capisci se recita o se è...semplicemente se stesso! ). Per la storia esile ma ottimamente condotta dal regista Martin McDonagh ( da tenere d'occhio ) che sfrutta la magnifica sceneggiatura che alterna dramma , violenza e un tocco di umorismo pungente e cattivello.
Da vedere.


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venerdì, marzo 27, 2009

L'ultima missione

Un gran bel film. Un noir duro come il diamante , come la vita.
Una pellicola che inscena ancora una volta l'eterna lotta tra bene e male , tra poliziotti e criminali.
E tutti coloro che si espongono al lato oscuro dell'animo umano sono chiamati a pagare un prezzo salato. Ma forse , dopo tanta corruzione , disperazione e dolore , c'è la possibilità di una redenzione , di un riscatto , di una rinascita.
Che arriva nel modo , allo stesso tempo , più inaspettato e naturale.
Dopo "36 , Quai des Orfèvres" si riforma il magnifico duo formato da Olivier Marchal ( regista ) e Daniel Auteuil ( attore ).
Coppia d'assi.
Coppia da grande cinema.


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mercoledì, marzo 18, 2009

The Wrestler

Ecco un film che delude le aspettative.
Leggi "vincitore del Leone d'Oro" e "candidato all'Oscar" e pregusti una pellicola memorabile.
E invece no. Intendiamoci , "The Wrestler" è un buon film , ben diretto ( alcune scene ottime per intuizione e sensibilità artistica ) , ben interpretato , semplice e lineare ma anche insolito e originale.
Getta uno sguardo , onesto e disincantato , sul peculiare , controverso e affascinante mondo del wrestling.
Ma è uno dei migliori cinque film dell'anno? Non credo.
E la tanto osannata prestazione di Mickey Rourke vale la top five tra gli attori? Possibile , ma francamente mi permetto di dubitarne.



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lunedì, febbraio 23, 2009

" Al cuore Ramon...

...se vuoi uccidere un uomo devi colpirlo al cuore"
Guardare "Per un pugno di dollari" nella versione restaurata , in edicola con la Gazzetta dello Sport , è una vera goduria per tutti gli appassionati di cinema.
Il capostipite degli Spaghetti western , diretto dal mitico Sergio Leone e con la prima grande interpretazione di Clint Eastwood.
E poi le splendide musiche di Ennio Morricone , un magnifico Gian Maria Volontè nei panni del cattivo , dialoghi taglienti e ironici , lunghe galoppate e fulminee sparatorie che si consumano dopo attimi carichi di suspance , costruiti con sapiente gioco di intensi primi piani e uso pressochè perfetto del ritmo narrativo.
Esaltante.
Insomma , avete capito giovani cineasti ?
Al cuore. Se volete conquistare uno spettatore dovete colpirlo al cuore.



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mercoledì, gennaio 21, 2009

Le promesse di David Cronenberg

Di fare sempre film duri , violenti e taglienti come lame di rasoio. Semplici per trama e messa in scena ma inconfondibili per atmosfere , luci , colori. In una parola , originali. E bellissimi.
Poi se , come ne "La promessa dell'assassino" , si circonda di un attore stupendo come Viggo Mortensen ( ma bravissimi anche Naomi Watts , Vincent Cassel e Armin Mueller-Stahl ) , tutto diventa più facile...

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martedì, gennaio 13, 2009

Le ferie dell'ozio ( seconda parte )

Continua dal precedente post.

"The Spirit" è la prima prova come regista di Frank Miller , grande autore americano di comics.
E si vede! Il film soffre , come principale ma non unico difetto , di continui e sconcertanti cambi di registro narrativo , prima noir hard-boiled poi commedia trash con inserti pseudo comici , quasi del tutto involontari , poi di nuovo poliziesco duro alla Philip Marlowe e così via. Un gran pasticcio!
Si salvano solo alcune estemporanee trovate di regia e...Eva Mendes ( ma per motivi che esulano dalle sue capacità artistiche...). Un brutto modo di onorare la memoria di Will Eisner.
Da un eroe ad un supereroe. "Iron Man" rappresenta l'inizio del nuovo corso cinematografico della Marvel improntato ad un maggior controllo creativo sui suoi personaggi in modo da catturare nuovi fans e , soprattutto , non allontanare lo zoccolo duro dei vecchi.
Mai prima d'ora un comic movie era stato così costruito a misura del protagonista , un rinato e istrionico Robert Downey Jr. nei panni dell'eccentrico e geniale playboy miliardario Tony Stark.
Divertente e brillante , più nei dialoghi e nella caratterizzazione dei personaggi che nelle scene d'azione comunque adeguate , "Iron Man" convince appieno e il risultato al botteghino è lì a dimostrarlo.
Ma il più bel film che ho visto durante le vacanze è "2046" di Wong Kar-Wai , un regista che amo alla follia. Elegante nel muovere la macchina da presa , raffinato nell'estetica sempre volutamente ricercata , i suoi film colpiscono per l'atmosfera intima e rarefatta , l'andamento lento ma mai noioso , i personaggi malinconici e incompiuti. "2046" è una pellicola che parla d'amore e lo lega con il ricordo , ne esplora con passo triste i tempi e i modi , le occasioni mancate e i rimpianti.
Magistrale e sorretto da un cast magnifico ( prima o poi bisognerà parlare un po' di più del grande Tony Leung , anche qui in occidente ).



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martedì, novembre 25, 2008

Tropic Thunder

Da una parte abbiamo degli attori ( ma chiamarli così sembra sempre un complimento troppo grande ) noiosi , ripetitivi , volgari , banali. Tutto fuorchè comici. Si chiamano De Sica , Boldi , Salemme , Panariello.
Dall'altra parte , ad un oceano di distanza , abbiamo un gruppo chiamato Frat Pack.
Il loro umorismo è di grana grossa , non va per il sottile , eppure conquista per assurdità , ironia , ridicolaggine e demenzialità. Ben Stiller , Will Ferrell , Jack Black , Steve Carell , i fratelli Wilson ( Owen e Luke ) rappresentano la punta di diamante di un genere di cinema che punta unicamente sulla loro innata capacità di far ridere. E fanno ridere. Molto.
Tropic Thunder , che annovera , oltre a Stiller ( anche regista ) e Black , la partecipazione di un rinato Robert Downey Jr. , è una parodia sfrenata e caciarona , a volte anche più arguta ed intelligente di quel che sembra , che centra senza indugi il bersaglio. Cioè si ride. Punto.
E poi non vorrete mica perdervi la miglior interpretazione in carriera di Tom Cruise , vero?



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domenica, ottobre 19, 2008

Due volte i Coen...o quasi

"Burn after reading" , il nuovo film dei fratelli Joel e Ethan Coen , è considerato da molti un'opera minore del geniale duo. Non mi trovo particolarmente d'accordo con tale affermazione , anzi mi pare che questa pellicola si inserisca alla perfezione all'interno della peculiare filmografia degli autori , fatta di vicende e personaggi sopra le righe , eccentrici , assurdi , nevrotici o semplicemente stupidi.
Nei loro film , e quest'ultimo non fa eccezione , la normalità è bandita , i buoni , o quasi buoni , fanno una brutta fine e i cattivi , o quasi cattivi , se la cavano , ovviamente sempre al termine di storie che mettono in ridicolo i tanti aspetti strani , violenti , o addirittura grotteschi , della nostra società.
Proprio come in "Non è un paese per vecchi" di Corman McCarthy , un western moderno , brutale e crepuscolare , da cui i fratelli terribili hanno tratto una versione cinematografica che mi dicono essere eccellente e fedele , e che spero di recuperare presto. Per ora mi sono appassionato al libro dello scrittore texano , alla sua prosa semplice ed incisiva , ai dialoghi secchi e vibranti , ai personaggi che , proprio in pieno stile Coen , sono tutto fuorchè ordinari e banali.




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mercoledì, agosto 13, 2008

Le Vite degli Altri

"Le Vite degli Altri" , opera prima del regista tedesco Florian Henckel Von Donnersmarck , ha vinto l'Oscar nel 2007 per il miglior film in lingua straniera , oltre a tre European Film Awards , un David di Donatello e una nomination ai Golden Globe.
Spesso i premi e le candidature non dicono tutto , in questo caso sì.
Un film splendido , scritto e sceneggiato con coraggio , passione e critica , con attori eccellenti e coinvolgenti. Un film sulla dittatura , sul potere , che parla di spionaggio , prevaricazione , corruzione e manipolazione. Una pellicola che descrive un'epoca mostruosa , con dovizia di dettagli e perfetta ricostruzione storica , che si spera non debba mai più tornare.
E il finale , proprio l'ultima scena , l'ultimissimo dialogo di uno dei protagonisti , chiude il tragico cerchio della vicenda in modo toccante e poetico , una perla rara e preziosa di grande cinema.


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mercoledì, agosto 06, 2008

Il Cavaliere Oscuro

Rompo subito gli indugi , "Il Cavaliere Oscuro" è il più riuscito film tratto da un fumetto di supereroi. Spettacolare , intenso , drammatico. Bellissimo.
Amo talmente tanto il personaggio dell'Uomo Pipistrello che ho goduto di ogni inquadratura , ogni scena , ogni singolo dialogo , totalmente immerso nella storia da non accorgermi della lunghezza della pellicola ( due ore e mezza...). Niente noia , solo tanto , tanto divertimento.
Forse Gotham assomiglia troppo a una qualsiasi metropoli americana , Chicago o New York , e non è la città gotica , violenta e sporca dell'iconografia classica batmaniana. E forse ci sono troppe scene diurne , la maggior parte delle quali comunque funzionali allo sviluppo logico della trama , ma sono difetti di poco conto se rapportati ai molti pregi , tra cui una regia dinamica e pulita che non perde mai il filo della narrazione.
Christopher Nolan , già autore di due gioielli di cinematografia come "Memento" e "Insomnia" , conferma tutto il suo talento visivo e ridefinisce lo standard da superare per i futuri comics-movie.
Christian Bale è un perfetto Bruce Wayne/Batman , le due vecchie volpi Michael Caine e Morgan Freeman aggiungono distillati di pura classe ai rispettivi personaggi ( Alfred e Lucius Fox ) e Gary Oldam e Aaron Eckhart , nell'ordine Jim Gordon e Harvey Dent/Due Facce , sono brillanti e a proprio agio nella parte. Ma il vero protagonista del film è Heath Ledger nei panni di un Joker anarchico , violento , psicopatico e , ovviamente , più folle che mai. Sconvolgente e istrionico come Jack Nicholson. Più di Jack Nicholson.
E alla fine questo secondo capitolo della storia cinematografica recente del character della Dc Comics , naturale seguito ed evoluzione di "Batman Begins" , dopo lutti e tragedie , effimere vittorie e dolorose sconfitte , ci restituisce il Batman più vero e definitivo , ossessionato , cupo e ombroso.
Il guardiano di Gotham City.
Il cavaliere oscuro.



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martedì, luglio 29, 2008

Autobots vs Decepticons

Lasciate stare gli effetti speciali pirotecnici , le scene d'azione esplosive ( termine decisamente appropriato...) o l'effetto nostalgia per un cartone animato dell'infanzia.
Ve li do io i tre veri motivi per vedere , se già non l'avete fatto , il film dei Transformers:
1) Megan Fox.
2) Megan Fox.
3) Megan Fox.
E se proprio non vi basta , sappiate che questa pellicola è talmente roboante e kitsch , talmente fracassona , e in molti passaggi anche trash , da risultare persino divertente.
Ma ricordate: cervello off e...viva Megan Fox!


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giovedì, luglio 17, 2008

Wanted

"Wanted" è un buon film d'azione , ha una trama originale e non banale , qualche scena ben coreografata , dialoghi sopra la media e attori adeguati. Angelina Jolie è la solita supergnocca , specialmente se può ricoprire il ruolo di "dirty femme fatale con pistola" , Morgan Freeman ha stile da vendere e James McAvoy una piacevole sorpresa che farà ancora parlare di sè.
Ma è anche un film che mi ha fatto riflettere sull'evoluzione dei miei gusti di cinefilo.
E sono giunto alla conclusione di avere una sorta di crisi da rigetto nei confronti dei moderni action movie. Pellicole rutilanti e ipercinetiche , con movimenti di camera e montaggi da videoclip talmente , e volutamente , veloci da non permettere allo spettatore di capire in pieno quello che accade. L'abuso di effetti speciali produce scene sempre più complesse e improbabili , al limite del ridicolo nel loro essere impossibili o innaturali.
L'80% del pubblico pagante , forse a digiuno di cultura cinematografica , esclama:"Wow , che figata!" Io e il restante 20% pensiamo: " Ma che cagata è?"
Poter fare virtualmente qualsiasi cosa con il computer non aiuta i creativi , anzi inaridisce la fantasia e uccide l'inventiva che sono alla base di una buona sequenza d'azione.
Avete mai visto un film con Jackie Chan? Il divertimento sta nel fatto di sapere che è LUI ad eseguire , con la complicità di ottimi stuntman e martial arts coordinator , tutte le mirabolanti acrobazie. Il John Woo degli esordi ha creato un'estetica di violenza e pallottole , poi copiata in tutto il mondo. Zero tecnologia , zero stronzate , adrenalina e divertimento a mille.
E la scena d'inseguimento in "Ronin" di John Frankenheimer? C'è qualcosa di palesemente inverosimile? Effetti speciali? No e no. Eppure è un piccolo gioiello del genere.
E poi basta , ma veramente basta , con i proiettili al rallentatore in stile Matrix , hanno rotto!
Hanno proprio rotto!!!


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mercoledì, luglio 02, 2008

Redacted

Brian De Palma è un grande regista o è un autore troppe volte sopravvalutato e che annovera nel suo curriculum solo una manciata di film veramente , e pienamente , riusciti?
Propendo per la seconda ipotesi , ma la sua nuova pellicola "Redacted" merita certamente un posto , al fianco probabilmente di "Scarface" e "Gli Intoccabili" , nel podio della produzione del filmaker americano.
Un doppio finto documentario che , per denunciare l'inutilità della presenza delle truppe statunitensi in Iraq e le loro violenze sulla popolazione locale , alterna le immagini di un falso reportage francese sulla vita dei soldati Usa ai check-point di Samarra a quelle di un altrettanto falso video amatoriale di un marine che riprende le lunghe , alienanti e noiose giornate dei suoi commilitoni. Un'idea vincente che permette a De Palma , pur rimanendo nel campo della fiction pura , di restituire agli spettatori una sensazione di estremo realismo e di sfogare , per una volta , talento , tecnica e virtuosismi al servizio della trama cruda e sconvolgente.
Sconvolgente forse non quanto l'intervista al regista andata in onda subito prima del film su Sky Cinema.
Domanda dell'inviata: " Cosa conosce del cinema italiano contemporaneo? "
Risposta: " Noi americani sappiamo poco di quello che avviene all'estero. Quel tipo simpatico che saltava sempre ( Benigni ) cosa fa? Ha girato altri film? E quell'altro? Quello del bambino che montava i film ( Tornatore , "Nuovo cinema Paradiso"... )? Lavora ancora?
L'anno scorso sono andato a Cannes e mi hanno chiesto cosa pensavo di Johnny To. Johnny , chi?
Non lo conoscevo , eppure ha girato un centinaio di film..."
Pazzesco! Da un vaccaro di Houston ( tipo George Bush... ) mi aspetto che non sospetti nemmeno dell'esistenza di vita fuori dal Texas , ma da un addetto ai lavori , un autore , una persona di cultura ( si presume... ) mi aspetto orizzonti meno limitati!
I mezzi di informazione ci sono , internet c'è , c'è tutta la tecnologia che vogliamo!
Cazzo , informati!!!
Sono perplesso.
A volte è difficile capire questi americani...


ciao ciao