Ecco , ora che ho metabolizzato il trauma del ritorno al lavoro , posso dedicarmi al ricordo di quei giorni , ormai lontani nel tempo e nella memoria , noti ai più come "vacanze natalizie"
Giorni in cui ogni consueto ritmo di vita viene piacevolmente stravolto e regnano il divertimento e , in misura minore , il riposo. Giorni in cui tra un'abbuffata e l'altra ( in famiglia , tra amici , al ristorante...) , tra una partita a bowling ( oh, yes! l'annuale tradizionale match di fine anno...) e i festeggiamenti dell'Ultimo , tra danze e botti ( e che botti , quest'anno!) , c'è posto anche per il relax con qualche buon fumetto , qualche buon romanzo o una manciata di validi film.
Se ai libri , ben quattro , voglio dedicare un post a parte , tra qualche giorno , sul versante dell'arte sequenziale nulla di eclatante da segnalare se non un classico come "Kraken" di Antonio Segura e Jordi Bernet ( un mito del disegno! ) e un sorprendente , inconsueto , sofferto Dylan Dog di Roberto Recchioni e Massimo Carnevale ( il numero 280 della collana regolare dal titolo "Mater Morbi" )
Al capitolo cinema solo due "estratti" dalla sempre troppo lunga lista dei film da recuperare: "Gran Torino" , ennesima perla d'autore del grande Clint Eastwood ( avete notato? le uniche pellicole che hanno sempre unanime consenso nel mondo sono i film d'animazione della Pixar e le opere del buon vecchio zio Clint...) e "Caccia spietata" , western per intenditori con attori ispirati ( Pierce Brosnan e Liam Neeson ) , sobria e curata messa in scena e qualche guizzo d'originalità che certo non guasta.
Per quasi tutte le vacanze poi ho ascoltato "The G Files" , l'ultimo album di Warren G , onesto lavoro ma nulla di più , solari sonorità californiane in pura salsa hip hop west coast , proprio l'ideale , mentre fuori gelava e cadeva più di un fiocco di neve , per correre con il pensiero alla bella stagione , al caldo , alle prossime agognata ferie , quelle estive.
Ma c'è tempo , troppo tempo...
ciao ciao
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lunedì, gennaio 11, 2010
mercoledì, novembre 04, 2009
Testamento
Magneto: Testament. Dimenticatevi gli X-Men , dimenticatevi i poteri di controllo sul magnetismo del loro principale antagonista. Questa è la storia del giovane Max Eisenhardt prima che diventasse Magneto. Ma è anche , e soprattutto , una storia sull'Olocausto.
Non è facile narrare dello sterminio degli ebrei da parte dei nazisti senza cadere nella facile trappola della retorica , della banalizzazione di un così tragico e importante evento della storia dell'umanità.
Lo scrittore Greg Pak , solitamente anonimo nelle storie di Hulk , qui trova la giusta sensibilità , una magica , lieve , ispirazione. Non un dialogo di troppo , ne una singola scena forzata.
Incisivo , sobrio , commovente.
Ed è quasi scontato osservare il ruolo determinante , nella riuscita del racconto , dei magnifici disegni di Carmine Di Giandomenico , un artista che migliora , e sorprende , ad ogni nuovo lavoro.
Probabilmente la migliore miniserie del 2009 ( o del 2008 se teniamo conto della data di pubblicazione originale...)
ciao ciao
Non è facile narrare dello sterminio degli ebrei da parte dei nazisti senza cadere nella facile trappola della retorica , della banalizzazione di un così tragico e importante evento della storia dell'umanità.
Lo scrittore Greg Pak , solitamente anonimo nelle storie di Hulk , qui trova la giusta sensibilità , una magica , lieve , ispirazione. Non un dialogo di troppo , ne una singola scena forzata.
Incisivo , sobrio , commovente.
Ed è quasi scontato osservare il ruolo determinante , nella riuscita del racconto , dei magnifici disegni di Carmine Di Giandomenico , un artista che migliora , e sorprende , ad ogni nuovo lavoro.
Probabilmente la migliore miniserie del 2009 ( o del 2008 se teniamo conto della data di pubblicazione originale...)
ciao ciao
martedì, agosto 25, 2009
In vacanza Chapter 2 ( libri e fumetti )
Estate tempo di letture , sotto l'ombrellone , sul divano , dove vi pare.
Qualche consiglio:
- "L'uomo dei cerchi azzurri" , "Io sono il tenebroso" e "L'uomo a rovescio" di Fred Vargas. Tre libri tre della giallista più famosa di Francia. Nel primo entra in scena il commissario Adamsberg , con il fido aiutante Danglard , nel secondo torna l'altro protagonista dei romanzi della Vargas , Louis Kehlweiler detto il Tedesco , mentre il terzo è il primo , almeno tra quelli che ho letto finora , senza la consueta ambientazione metropolitana. Come al solito a fare la differenza sono i personaggi che definire particolari è riduttivo. Certo , le trame pur semplici sono ben congeniate e perfettamente oliate come si conviene ad ogni buon poliziesco , ma , credetemi , vi basteranno poche pagine per essere inesorabilmente attratti dai bizzarri characters della scrittrice d'oltralpe.
E poi non potrete più farne a meno.
- "Io sono Dio" di Giorgio Faletti. Il Faletti scrittore ha due difetti: uno stile narrativo fin troppo "americano" ( cioè troppo simile a scrittori statunitensi come , per esempio , Jeffrey Deaver ) e una scelta spesso "comoda e confortevole" per le ambientazioni ( New York è la città centro del mondo ma è anche la location di un numero infinito di libri ). Detto questo , e a molti potranno non sembrare difetti , i suoi romanzi sono solidi e avvincenti , certamente di facile lettura , ma non banali e tantomeno scontati. Insomma , per arrivare a certi livelli , qualitativi e di classifica , ci vuole talento. E neppure poco.
- "L'angelo delle ossa" di John Connolly. Ad ogni nuova avventura del suo detective Charlie Parker lo scrittore irlandese vira sempre più nei territori dell'horror e delle "ghost stories" pur rimanendo nell'ampio e sicuro solco del thriller. Bene così , perchè un po' alla volta sta creando un universo narrativo di rara consistenza , coerenza e fascino. Attualmente il mio autore preferito.
- "The Umbrella Academy" di Gerard Way e Gabriel Ba. Sorprendente questo volume scritto dal cantante dei My Chemical Romance , Gerard Way , e disegnato , con tratto a cavallo tra Mike Mignola e la scuola sudamericana , dal brasiliano Gabriel Ba. Si scorge un mondo tutto da raccontare dietro la storia , veramente divertente , che mischia un po' di supereroi con tanta originalità da crossover di generi che è il vero marchio di fabbrica della casa editrice Dark Horse.
E adesso mi è venuta voglia di ascoltare "The Black Parade" , l'ultimo album dei My Chemical Romance. Potenza dei ( buoni ) fumetti.
ciao ciao
Qualche consiglio:
- "L'uomo dei cerchi azzurri" , "Io sono il tenebroso" e "L'uomo a rovescio" di Fred Vargas. Tre libri tre della giallista più famosa di Francia. Nel primo entra in scena il commissario Adamsberg , con il fido aiutante Danglard , nel secondo torna l'altro protagonista dei romanzi della Vargas , Louis Kehlweiler detto il Tedesco , mentre il terzo è il primo , almeno tra quelli che ho letto finora , senza la consueta ambientazione metropolitana. Come al solito a fare la differenza sono i personaggi che definire particolari è riduttivo. Certo , le trame pur semplici sono ben congeniate e perfettamente oliate come si conviene ad ogni buon poliziesco , ma , credetemi , vi basteranno poche pagine per essere inesorabilmente attratti dai bizzarri characters della scrittrice d'oltralpe.
E poi non potrete più farne a meno.
- "Io sono Dio" di Giorgio Faletti. Il Faletti scrittore ha due difetti: uno stile narrativo fin troppo "americano" ( cioè troppo simile a scrittori statunitensi come , per esempio , Jeffrey Deaver ) e una scelta spesso "comoda e confortevole" per le ambientazioni ( New York è la città centro del mondo ma è anche la location di un numero infinito di libri ). Detto questo , e a molti potranno non sembrare difetti , i suoi romanzi sono solidi e avvincenti , certamente di facile lettura , ma non banali e tantomeno scontati. Insomma , per arrivare a certi livelli , qualitativi e di classifica , ci vuole talento. E neppure poco.
- "L'angelo delle ossa" di John Connolly. Ad ogni nuova avventura del suo detective Charlie Parker lo scrittore irlandese vira sempre più nei territori dell'horror e delle "ghost stories" pur rimanendo nell'ampio e sicuro solco del thriller. Bene così , perchè un po' alla volta sta creando un universo narrativo di rara consistenza , coerenza e fascino. Attualmente il mio autore preferito.
- "The Umbrella Academy" di Gerard Way e Gabriel Ba. Sorprendente questo volume scritto dal cantante dei My Chemical Romance , Gerard Way , e disegnato , con tratto a cavallo tra Mike Mignola e la scuola sudamericana , dal brasiliano Gabriel Ba. Si scorge un mondo tutto da raccontare dietro la storia , veramente divertente , che mischia un po' di supereroi con tanta originalità da crossover di generi che è il vero marchio di fabbrica della casa editrice Dark Horse.
E adesso mi è venuta voglia di ascoltare "The Black Parade" , l'ultimo album dei My Chemical Romance. Potenza dei ( buoni ) fumetti.
ciao ciao
lunedì, luglio 06, 2009
All Star
Superman e Batman. Due icone dei comics.
Grant Morrison. Frank Quitely. Frank Miller. Jim Lee. La crema degli autori del mercato Usa.
All Star Superman e All Star Batman sono due collane della stessa linea editoriale , sostanzialmente la risposta DC al successo dell'etichetta Ultimate della Marvel , ma estremamente differenti per approccio , filosofia e , ahimè , qualità.
La serie dedicata all'Uomo d'Acciaio può certamente essere annoverata tra le migliori interpretazioni del personaggio. Lo scrittore Grant Morrison , ben coadiuvato dal talentuoso Frank Quitely , si muove con maestria tra tradizione e modernità , rispettosamente in bilico tra l'iconografia classica dell'ultimo figlio di Krypton e l'impeto rinnovatore a base di affascinanti , bizzarre , e talvolta pure indigeste , teorie scientifico/tecnologiche tanto care all'autore scozzese.
Divertente , immaginifica , caleidoscopica e in molti passaggi anche commovente. Ottima storia.
Di altro livello l'opera incentrata sul paladino di Gotham ( e fido aiutante Robin ).
Jim Lee disegna da par suo con quello stile cool e ipercinetico che ha fatto scuola. A fare cilecca è Frank Miller ormai ridotto a involuta e indecifrabile caricatura di se stesso.
La sua cifra stilistica roboante , noiosamente di maniera e inutilmente decompressa appare la copia sbiadita di quella secca , tagliente e potentemente rivoluzionaria dei tempi de " Il Ritorno del Cavaliere Oscuro" ( ma anche del più recente Sin City...).
Il volume edito da Planeta DeAgostini , eccellente per confezione meno per cura editoriale ( così come quello di Superman ) , rimane una lettura passabile ma da certi "mostri sacri" ci si attende sempre qualcosa di più.
ciao ciao
Grant Morrison. Frank Quitely. Frank Miller. Jim Lee. La crema degli autori del mercato Usa.
All Star Superman e All Star Batman sono due collane della stessa linea editoriale , sostanzialmente la risposta DC al successo dell'etichetta Ultimate della Marvel , ma estremamente differenti per approccio , filosofia e , ahimè , qualità.
La serie dedicata all'Uomo d'Acciaio può certamente essere annoverata tra le migliori interpretazioni del personaggio. Lo scrittore Grant Morrison , ben coadiuvato dal talentuoso Frank Quitely , si muove con maestria tra tradizione e modernità , rispettosamente in bilico tra l'iconografia classica dell'ultimo figlio di Krypton e l'impeto rinnovatore a base di affascinanti , bizzarre , e talvolta pure indigeste , teorie scientifico/tecnologiche tanto care all'autore scozzese.
Divertente , immaginifica , caleidoscopica e in molti passaggi anche commovente. Ottima storia.
Di altro livello l'opera incentrata sul paladino di Gotham ( e fido aiutante Robin ).
Jim Lee disegna da par suo con quello stile cool e ipercinetico che ha fatto scuola. A fare cilecca è Frank Miller ormai ridotto a involuta e indecifrabile caricatura di se stesso.
La sua cifra stilistica roboante , noiosamente di maniera e inutilmente decompressa appare la copia sbiadita di quella secca , tagliente e potentemente rivoluzionaria dei tempi de " Il Ritorno del Cavaliere Oscuro" ( ma anche del più recente Sin City...).
Il volume edito da Planeta DeAgostini , eccellente per confezione meno per cura editoriale ( così come quello di Superman ) , rimane una lettura passabile ma da certi "mostri sacri" ci si attende sempre qualcosa di più.
ciao ciao
giovedì, giugno 25, 2009
Tex e la Patagonia
Possibile che un albo di Tex Willer , seppur speciale come l'annuale Albo Gigante , possa concorrere , sin d'ora a fine giugno , al simbolico titolo di miglior fumetto del 2009?
In un momento in cui tutti parlano , spesso a sproposito , di "graphic novel" e "romanzo grafico" la rinascita di un personaggio classico e popolare , come il ranger più famoso d'Italia , è cosa quantomeno interessante e un pelino ironica. Nelle mani dello scrittore Mauro Boselli l'eroe del western all'italiana sta vivendo una seconda giovinezza all'insegna della qualità anche nella serie regolare. Ma è in questo Texone , da poco nelle edicole , che si concentrano tutti gli ingredienti delle grandi storie a fumetti ( che poi sono anche gli stessi dei grandi film e romanzi...) : un'ambientazione affascinante , insolita e storicamente ben documentata , personaggi così ben caratterizzati da rimanere impressi indelebilmente nel cuore dei lettori ( vale per i comprimari ma in questa storia , elemento fondamentale , viene anche colta e sviscerata l'essenza stessa del protagonista e dei suoi pards ) , una vicenda epica ed emozionante e disegni semplicemente magnifici.
Ecco , l'arte di Pasquale Frisenda merita veramente un applauso a scena aperta. Raramente ho visto un disegnatore così padrone del proprio talento grafico e , allo stesso tempo , così narrativo e al totale servizio della storia.
La sensazione , e non sono l'unico a pensarla così , è di trovarsi di fronte ad una sorta di "what if" , una stupenda e molto ipotetica "ultima storia di Tex".
E , per una volta , la parola capolavoro non è fuori luogo.
ciao ciao
In un momento in cui tutti parlano , spesso a sproposito , di "graphic novel" e "romanzo grafico" la rinascita di un personaggio classico e popolare , come il ranger più famoso d'Italia , è cosa quantomeno interessante e un pelino ironica. Nelle mani dello scrittore Mauro Boselli l'eroe del western all'italiana sta vivendo una seconda giovinezza all'insegna della qualità anche nella serie regolare. Ma è in questo Texone , da poco nelle edicole , che si concentrano tutti gli ingredienti delle grandi storie a fumetti ( che poi sono anche gli stessi dei grandi film e romanzi...) : un'ambientazione affascinante , insolita e storicamente ben documentata , personaggi così ben caratterizzati da rimanere impressi indelebilmente nel cuore dei lettori ( vale per i comprimari ma in questa storia , elemento fondamentale , viene anche colta e sviscerata l'essenza stessa del protagonista e dei suoi pards ) , una vicenda epica ed emozionante e disegni semplicemente magnifici.
Ecco , l'arte di Pasquale Frisenda merita veramente un applauso a scena aperta. Raramente ho visto un disegnatore così padrone del proprio talento grafico e , allo stesso tempo , così narrativo e al totale servizio della storia.
La sensazione , e non sono l'unico a pensarla così , è di trovarsi di fronte ad una sorta di "what if" , una stupenda e molto ipotetica "ultima storia di Tex".
E , per una volta , la parola capolavoro non è fuori luogo.
ciao ciao
martedì, maggio 19, 2009
Miscellanea
Tante cose da dire e quindi via ad un bel post multiplo. Andiamo per punti:
1) Domenica si è chiusa , con soddisfazione e non indifferente sforzo fisico , la settimana di festeggiamenti per il mio compleanno. Epilogo con pranzo alla trattoria "Da Nadae" a Villadose (Rovigo). Bigoli al ragù , enorme costata di manzo con patate e ottima zuppa inglese per meno di trenta euro. Cucina tradizionale e casalinga ( anche pesce ) ma di qualità.
2) Complimenti sinceri all'Inter per il suo secondo scudetto consecutivo. Come dite? Non è il secondo? No , vi sbagliate...
3) Complimenti vivissimi anche alla dirigenza della Juve che ci ha tolto di torno Ranieri. Che è un signore ma nel calcio spesso vincono gli stronzi...
4) Piccolo , doveroso omaggio a Wayman Tisdale che si è spento alla troppo verde età di 44 anni. Ex eccellente giocatore Nba per 12 stagioni , era sopratutto uno stimatissimo artista jazz con all'attivo ben otto album. Un consiglio? Procuratevi i suoi dischi , può essere un bel modo per ricordarlo.
5) Molte letture degne di nota escono in questi giorni in fumetteria. Ne segnalo due. 1985 , di Mark Millar e Tommy Lee Edwards , è una curiosa miniserie che immagina l'arrivo dei supereroi Marvel , anzi dei supercriminali , nel mondo reale , il nostro mondo. Non vado matto per Millar ma qui è ispirato e sobrio. Lo scrittore scozzese costruisce una storia divertente che strizza l'occhio al piccolo ( o grande...) nerd che alberga nel cuore di ogni fan della "Casa delle Idee". I disegni sporchi e oscuri di Edwards , quanto di più distante dai comuni canoni estetici dei fumetti di supereroi , sono , proprio per questo , perfetti per la vicenda narrata.
Pluto , di Naoki Urusawa , è invece l'ennesima prova di classe del creatore di Monster e 20th Century Boys ( di cui ho già parlato in un vecchio post ). Prendere uno dei manga-cult ( Tetsuwan Atom ) , di un autore giustamente idolatrato ( Osamu Tezuka ) , scomporlo , cambiarne il punto di vista , con comprimari che diventano protagonisti e protagonisti che diventano comprimari , inserire il tutto in atmosfere thriller/noir che non appartengono all'originale , mantenendo al contempo un'invidiabile e doveroso rispetto per l'opera del "Dio dei Manga" , non è cosa facile. Aiuta essere un grande autore. E Urusawa è un grande , ambizioso , autore.
ciao ciao
1) Domenica si è chiusa , con soddisfazione e non indifferente sforzo fisico , la settimana di festeggiamenti per il mio compleanno. Epilogo con pranzo alla trattoria "Da Nadae" a Villadose (Rovigo). Bigoli al ragù , enorme costata di manzo con patate e ottima zuppa inglese per meno di trenta euro. Cucina tradizionale e casalinga ( anche pesce ) ma di qualità.
2) Complimenti sinceri all'Inter per il suo secondo scudetto consecutivo. Come dite? Non è il secondo? No , vi sbagliate...
3) Complimenti vivissimi anche alla dirigenza della Juve che ci ha tolto di torno Ranieri. Che è un signore ma nel calcio spesso vincono gli stronzi...
4) Piccolo , doveroso omaggio a Wayman Tisdale che si è spento alla troppo verde età di 44 anni. Ex eccellente giocatore Nba per 12 stagioni , era sopratutto uno stimatissimo artista jazz con all'attivo ben otto album. Un consiglio? Procuratevi i suoi dischi , può essere un bel modo per ricordarlo.
5) Molte letture degne di nota escono in questi giorni in fumetteria. Ne segnalo due. 1985 , di Mark Millar e Tommy Lee Edwards , è una curiosa miniserie che immagina l'arrivo dei supereroi Marvel , anzi dei supercriminali , nel mondo reale , il nostro mondo. Non vado matto per Millar ma qui è ispirato e sobrio. Lo scrittore scozzese costruisce una storia divertente che strizza l'occhio al piccolo ( o grande...) nerd che alberga nel cuore di ogni fan della "Casa delle Idee". I disegni sporchi e oscuri di Edwards , quanto di più distante dai comuni canoni estetici dei fumetti di supereroi , sono , proprio per questo , perfetti per la vicenda narrata.
Pluto , di Naoki Urusawa , è invece l'ennesima prova di classe del creatore di Monster e 20th Century Boys ( di cui ho già parlato in un vecchio post ). Prendere uno dei manga-cult ( Tetsuwan Atom ) , di un autore giustamente idolatrato ( Osamu Tezuka ) , scomporlo , cambiarne il punto di vista , con comprimari che diventano protagonisti e protagonisti che diventano comprimari , inserire il tutto in atmosfere thriller/noir che non appartengono all'originale , mantenendo al contempo un'invidiabile e doveroso rispetto per l'opera del "Dio dei Manga" , non è cosa facile. Aiuta essere un grande autore. E Urusawa è un grande , ambizioso , autore.
ciao ciao
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martedì, aprile 28, 2009
Oggi , in scena: Jean-Pierre Gibrat!
Jean-Pierre Gibrat è come Claude Monet.
E i due buttafuori lo sollevarono a forza e lo portarono verso l'uscita di sicurezza che dava sul vicolo maleodorante.
Che cazzo dici , tappo? Prima regola: non si prende per il culo il proprio pubblico! ringhiò Energumeno Uno.
Ammesso che tu ne abbia mai avuto uno... aggiunse sogghignando Energumeno Due.
Adesso torni dentro e sistemi le cose , cazzo!
Il povero blogger risalì sul palco e , con voce tremante , riprese a parlare.
Volevo dire che Gibrat e Monet hanno qualcosa di simile.
Energumeno Uno gli lanciò un'occhiataccia.
Di comparabile.
Energumeno Due stava cambiando colore: bianco "questo è pazzo" , arancione " tu scherzi con il fuoco" , rosso " adesso ti meno".
Oh , insomma! Quando guardo un quadro di Monet sto bene , trasmette serenità , rilassatezza , ariosità. Pennello delicato e colori tenui. Ma sullo sfondo , appena distinta , percepite una tensione , una spinta emotiva malinconica. Non avete quest'impressione? Impressione! Ah , ah , ho scelto il termine giusto! Con Gibrat è lo stesso. Colori pastello e sensazione di placida calma , tratto soffice ma ricercato e comunicativo. Tutto contribuisce a trasmettere un senso di calma apparente. Apparente , appunto. Perchè la tragedia è sempre dietro l'angolo , pronta a sconvolgere le vite dei personaggi che l'autore ritrae con un misto di affetto e ironia che ammalia il lettore in modo totale.
Per questo , cari signori , concludo dicendo che Jean-Pierre Gibrat è un grandissimo artista.
Proprio come Claude Monet.
I due buttafuori scattarono come belve feroci e lo trascinarono verso l'uscita.
Il pubblico era sbigottito , incapace di reagire a quanto aveva appena sentito. Ora poteva solo immaginare onomatopee di ossa rotte e labbra tumefatte provenire dal vicolo.
In fondo alla sala un ragazzino incominciò a sfogliare Mattéo , l'ultimo libro di Gibrat , e si rese conto che il blogger non aveva tutti i torti.
Però Monet , che cavolo c'entrava?
ciao ciao
E i due buttafuori lo sollevarono a forza e lo portarono verso l'uscita di sicurezza che dava sul vicolo maleodorante.
Che cazzo dici , tappo? Prima regola: non si prende per il culo il proprio pubblico! ringhiò Energumeno Uno.
Ammesso che tu ne abbia mai avuto uno... aggiunse sogghignando Energumeno Due.
Adesso torni dentro e sistemi le cose , cazzo!
Il povero blogger risalì sul palco e , con voce tremante , riprese a parlare.
Volevo dire che Gibrat e Monet hanno qualcosa di simile.
Energumeno Uno gli lanciò un'occhiataccia.
Di comparabile.
Energumeno Due stava cambiando colore: bianco "questo è pazzo" , arancione " tu scherzi con il fuoco" , rosso " adesso ti meno".
Oh , insomma! Quando guardo un quadro di Monet sto bene , trasmette serenità , rilassatezza , ariosità. Pennello delicato e colori tenui. Ma sullo sfondo , appena distinta , percepite una tensione , una spinta emotiva malinconica. Non avete quest'impressione? Impressione! Ah , ah , ho scelto il termine giusto! Con Gibrat è lo stesso. Colori pastello e sensazione di placida calma , tratto soffice ma ricercato e comunicativo. Tutto contribuisce a trasmettere un senso di calma apparente. Apparente , appunto. Perchè la tragedia è sempre dietro l'angolo , pronta a sconvolgere le vite dei personaggi che l'autore ritrae con un misto di affetto e ironia che ammalia il lettore in modo totale.
Per questo , cari signori , concludo dicendo che Jean-Pierre Gibrat è un grandissimo artista.
Proprio come Claude Monet.
I due buttafuori scattarono come belve feroci e lo trascinarono verso l'uscita.
Il pubblico era sbigottito , incapace di reagire a quanto aveva appena sentito. Ora poteva solo immaginare onomatopee di ossa rotte e labbra tumefatte provenire dal vicolo.
In fondo alla sala un ragazzino incominciò a sfogliare Mattéo , l'ultimo libro di Gibrat , e si rese conto che il blogger non aveva tutti i torti.
Però Monet , che cavolo c'entrava?
ciao ciao
martedì, marzo 31, 2009
Batman:Ego

Ottimo volume , edito da Planeta DeAgostini , che raccoglie tutte le storie di Batman ( e comprimari ) realizzate da Darwyn Cooke , eccellente autore dal tratto cartoonistico , elegantemente retrò , in grado di donarci , amalgamando sapientemente testi e disegni , avventure coinvolgenti e dall'innegabile freschezza. Su tutte "Selina's Big Score" , con protagonista Catwoman , perfetto esempio di fusione tra generi , supereroistico e hard boiled , già proficuamente sperimentata da tanti altri autori tra cui Greg Rucka , Brian Michael Bendis o Ed Brubaker.
Nulla di imperdibile ma una buonissima , solida , lettura d'evasione.
ciao ciao
giovedì, febbraio 12, 2009
Pensa come una montagna

"Concrete" di Paul Chadwick è il più importante ( e unico? ) fumetto ecologista in circolazione.
"Think like a mountain" , miniserie apparsa originariamente in America nel 1996 ( in Italia traduciamo e pubblichiamo con molta calma...) , è una storia certamente di denuncia e , purtroppo , di strettissima attualità ( sono passati tredici anni ma il problema ambientale non è risolto e nemmeno migliorato , anzi...). Ma è anche un convincente manifesto del pensiero positivo , dell'attiva utilità delle piccole o grandi azioni quotidiane rispetto alla rassegnata passività di fronte ad un problema che spesso ci sembra troppo grande.
L'autore , storyteller abilissimo , dal tratto semplice ma dettagliato e minuzioso , assume talvolta posizioni forti ed estreme , condivisibili in pieno o in parte a seconda della propria sensibilità , ma affronta l'argomento , oltre che con indubbio coinvolgimento personale , con onestà , equilibrio e doveroso rigore scientifico.
Ovviamente , come sempre , consigliatissimo.
ciao ciao
mercoledì, gennaio 21, 2009
Omaggio
mercoledì, gennaio 07, 2009
Le ferie dell'ozio ( prima parte)
Sarà per il freddo implacabile e il tempo inclemente , sarà per qualche naturale acciacco di stagione che non invoglia ad abbandonare il tepore del proprio focolare domestico , ma le vacanze natalizie sono occasione perfetta per recuperare quei libri/fumetti/film accumulati durante l'anno ( anni? ) nella pila delle cose da leggere/vedere.
Tra i libri non posso non segnalare l'ultimo di Clive Cussler. "Il tesoro di Gengis Khan" è l'ennesima summa delle imprese marine di Dirk Pitt: azione , un pizzico di mistero e tanta avventura a cavallo di varie epoche. Il buon Clive ha forse perso qualche colpo rispetto al scintillante passato ( il libro è stato comunque probabilmente scritto per buona parte dal figlio Dirk che compare in copertina come co-autore ) ma è sempre piacevole ritrovare , di tanto in tanto , gli stessi personaggi e le stesse situazioni narrative , pur in contesti geografici e storici sempre diversi.
Una bellissima sorpresa è invece la scrittrice francese Fred Vargas che con il suo "Un po' più in là sulla destra" mette in scena un racconto giallo semplice , brioso e coinvolgente , popolato di personaggi strambi , carismatici e spassosi.Consigliatissimo.
Sul versante dei comics è stato un Natale all'insegna di Will Eisner ( il che è decisamente un bene...) con ben tre volumi usciti in libreria di recente.
Il primo , "New York" ( Einaudi) , racchiude ben quattro graphic novels , due delle quali inedite , che descrivono , con il consueto magico tocco eisneriano , la vita , in tutti i suoi numerosissimi aspetti , nella Big Apple , vero e proprio paradigma di ogni , più o meno grande , città.
Gli altri due sono raccolte , edite da Rizzoli e Kappa Edizioni , di racconti di "The Spirit" , il più celebre dei personaggi creati da Eisner. La ricerca costante e fantasiosa delle potenzialità del medium fumetto e l'intatta freschezza che queste storie mantengono a distanza di tanti anni ( vennero pubblicate tra il 1940 e il 1952 ) sono esemplari e stupefacenti.
Il film di "The Spirit" , mia unica incursione al cinema durante le festività , è invece una bella ciofeca! Ma di questo , e altro , avrò modo di parlare tra qualche giorno.
To be continued...
ciao ciao
Tra i libri non posso non segnalare l'ultimo di Clive Cussler. "Il tesoro di Gengis Khan" è l'ennesima summa delle imprese marine di Dirk Pitt: azione , un pizzico di mistero e tanta avventura a cavallo di varie epoche. Il buon Clive ha forse perso qualche colpo rispetto al scintillante passato ( il libro è stato comunque probabilmente scritto per buona parte dal figlio Dirk che compare in copertina come co-autore ) ma è sempre piacevole ritrovare , di tanto in tanto , gli stessi personaggi e le stesse situazioni narrative , pur in contesti geografici e storici sempre diversi.
Una bellissima sorpresa è invece la scrittrice francese Fred Vargas che con il suo "Un po' più in là sulla destra" mette in scena un racconto giallo semplice , brioso e coinvolgente , popolato di personaggi strambi , carismatici e spassosi.Consigliatissimo.
Sul versante dei comics è stato un Natale all'insegna di Will Eisner ( il che è decisamente un bene...) con ben tre volumi usciti in libreria di recente.
Il primo , "New York" ( Einaudi) , racchiude ben quattro graphic novels , due delle quali inedite , che descrivono , con il consueto magico tocco eisneriano , la vita , in tutti i suoi numerosissimi aspetti , nella Big Apple , vero e proprio paradigma di ogni , più o meno grande , città.
Gli altri due sono raccolte , edite da Rizzoli e Kappa Edizioni , di racconti di "The Spirit" , il più celebre dei personaggi creati da Eisner. La ricerca costante e fantasiosa delle potenzialità del medium fumetto e l'intatta freschezza che queste storie mantengono a distanza di tanti anni ( vennero pubblicate tra il 1940 e il 1952 ) sono esemplari e stupefacenti.
Il film di "The Spirit" , mia unica incursione al cinema durante le festività , è invece una bella ciofeca! Ma di questo , e altro , avrò modo di parlare tra qualche giorno.
To be continued...
ciao ciao
giovedì, dicembre 04, 2008
Sotto l'albero? Si legge!
Come promesso ecco un'altra dose di consigli per piacevoli letture.
Natale si avvicina , fatene buon uso.
1) 1890 di Francesco Ripoli. La deflagrante esplosione di un giovane talento. Buffalo Bill e gli indiani incontrano i butteri e il bandito Tiburzi. Il "nuovo Milazzo" è talentuoso e narrativo. Elegante.
2) LMVDM La mia vita disegnata male di Gipi. Qui siamo all'ennesima conferma di un autore che è tra i migliori del pianeta. Non è facile raccontare se stessi e la propria vita , spesso dura e tragica , con ironia e lieve umorismo ma il disegnatore toscano ci riesce benissimo. Imperdibile.
3) Tre Ombre di Cyril Pedrosa. Un po' avventura classica , un po' fiaba , un po' racconto di formazione. La vita , l'amore , la morte raccontate attraverso il tratto magnifico e originalissimo di un eccellente interprete della bande dessinée. Toccante.
4) Alack Sinner di Josè Munoz e Carlos Sampayo. Benedetta Nuages che ristampa tutta l'opera dell'irresistibile duo argentino! La penna di Sampayo è incisiva e mai banale e il bianco e nero sporco e dettagliato di Munoz rimane un punto di riferimento della narrativa disegnata. Classico.
ciao ciao
Natale si avvicina , fatene buon uso.
1) 1890 di Francesco Ripoli. La deflagrante esplosione di un giovane talento. Buffalo Bill e gli indiani incontrano i butteri e il bandito Tiburzi. Il "nuovo Milazzo" è talentuoso e narrativo. Elegante.
2) LMVDM La mia vita disegnata male di Gipi. Qui siamo all'ennesima conferma di un autore che è tra i migliori del pianeta. Non è facile raccontare se stessi e la propria vita , spesso dura e tragica , con ironia e lieve umorismo ma il disegnatore toscano ci riesce benissimo. Imperdibile.
3) Tre Ombre di Cyril Pedrosa. Un po' avventura classica , un po' fiaba , un po' racconto di formazione. La vita , l'amore , la morte raccontate attraverso il tratto magnifico e originalissimo di un eccellente interprete della bande dessinée. Toccante.
4) Alack Sinner di Josè Munoz e Carlos Sampayo. Benedetta Nuages che ristampa tutta l'opera dell'irresistibile duo argentino! La penna di Sampayo è incisiva e mai banale e il bianco e nero sporco e dettagliato di Munoz rimane un punto di riferimento della narrativa disegnata. Classico.
ciao ciao
mercoledì, novembre 12, 2008
Lucca senza Lucca
Sono ormai due anni che rinuncio alla trasferta in Toscana per Lucca Comics. Certamente la mia passione per i fumetti è immutata , ma tanti anni di code per un autografo o un disegno nella marea umana di queste grandi manifestazioni , insieme alla non indifferente spesa economica ( eh , la crisi...) , hanno un pochino fiaccato il mio entusiasmo di fan. Un biennio di pausa può bastare e il prossimo anno conto di ritornare.
Ma intanto gli editori non si fanno pregare e distribuiscono tante , forse troppe , novità.
Ecco quindi una prima infornata ( ne seguiranno probabilmente altre ) di consigli per gli acquisti:
1) 911-David Murphy di Roberto Recchioni e Matteo Cremona. Un protagonista che attira ogni tipo di catastrofe , ed è la personificazione vivente della nota legge di Murphy , è già un motivo sufficiente per l'acquisto. Roboante e divertente , è solo il primo albo di una miniserie di quattro , quindi il giudizio è ancora sospeso. I disegni di Cremona sono scostanti ma espressivi e dinamici. Adrenalinico.
2) Battlin' Jack Murdock di Zeb Wells e Carmine Di Giandomenico. Il supereroe Devil aveva un padre pugile e questa è la sua storia. Di Giandomenico è strepitoso per qualità ed originalità del tratto , composizione della tavola e regia impeccabile. Una storia toccante che regala emozioni autentiche. Commovente.
3) Katsu! di Mitsuru Adachi. L'adolescenza , i primi amori , la scuola , lo sport. Le storie , e i personaggi , di Adachi si somigliano sempre un po' tra loro. Ma allora perchè sono così dannatamente piacevoli e speciali da leggere? Delicato ed elegante , l'autore nipponico non perde mai un colpo. Meraviglioso.
ciao ciao
Ma intanto gli editori non si fanno pregare e distribuiscono tante , forse troppe , novità.
Ecco quindi una prima infornata ( ne seguiranno probabilmente altre ) di consigli per gli acquisti:
1) 911-David Murphy di Roberto Recchioni e Matteo Cremona. Un protagonista che attira ogni tipo di catastrofe , ed è la personificazione vivente della nota legge di Murphy , è già un motivo sufficiente per l'acquisto. Roboante e divertente , è solo il primo albo di una miniserie di quattro , quindi il giudizio è ancora sospeso. I disegni di Cremona sono scostanti ma espressivi e dinamici. Adrenalinico.
2) Battlin' Jack Murdock di Zeb Wells e Carmine Di Giandomenico. Il supereroe Devil aveva un padre pugile e questa è la sua storia. Di Giandomenico è strepitoso per qualità ed originalità del tratto , composizione della tavola e regia impeccabile. Una storia toccante che regala emozioni autentiche. Commovente.
3) Katsu! di Mitsuru Adachi. L'adolescenza , i primi amori , la scuola , lo sport. Le storie , e i personaggi , di Adachi si somigliano sempre un po' tra loro. Ma allora perchè sono così dannatamente piacevoli e speciali da leggere? Delicato ed elegante , l'autore nipponico non perde mai un colpo. Meraviglioso.
ciao ciao
lunedì, ottobre 13, 2008
La Piccola Trattoria e il Palladio
L'ultimo è stato veramente un gran bel weekend! Un Sabato frenetico e super impegnato seguito da una Domenica di dolce relax e riposo.
SABATO
Dopo il consueto giro in centro del mattino , con fermata dai miei spacciatori di fumetti preferiti ( ma uno è scappato in Spagna...) , ecco l'eccellente pranzo , con la famiglia , al ristorante sardo "La Piccola Trattoria" in via Rolando Da Piazzola a Padova , a due passi dal Teatro Verdi.
Menù con crema tiepida di melanzane arrostite con pomodoro camone , burrata e menta ( squisitamente delicata , scarpetta obbligatoria!) , culungiones ripieni di ricotta di pecora , erbette e zafferano con pecorino , e infine coni croccanti con ricotta di pecora e buccia di arancia serviti con miele amaro di corbezzolo ( favolosi!).
Ambiente accogliente e informale , servizio impeccabile e cordiale , ottimo rapporto qualità/prezzo. Super consigliato.
Con mia nonna ( auguri! ) e l'aria beata , chissà perchè?
Nel pomeriggio partenza alla volta di Maser ( Treviso ) per la visita a Villa Barbaro , opera del Palladio. Semplicemente splendida , sia all'esterno , con i giardini e i vigneti che circondano la collina , sia all'interno con gli affreschi del Veronese e , in un'adiacenza , la collezione delle carrozze , di ogni tipo e nazionalità , del xix e xx secolo.

Villa di Maser , capolavoro di Andrea Palladio
Giusto il tempo di tornare a Padova ( anzi Reschigliano ) e via verso casa di amici per una pizza e un'occhiata , invero un po' distratta , all'Italia di Lippi , che non sfolgora contro una modesta Bulgaria , e anche alla Francia ( il simpatico Domenech si salva ancora...) e all'Inghilterra che travolge i tostossimi kazaki ( mah...).
Arrivo a fine serata un pochino provato e stanco e quindi...
DOMENICA
...in vista di una faticosa settimana di lavoro: riposo , riposo , riposo!
E tante letture , da Tex ( sempre piacevole quando lo scrive Boselli ) , all'ottimo penultimo numero di Volto Nascosto ( notevole prova di Simeoni ai disegni e tavola apparecchiata per un bel finale che...non deve deludere! ) , passando per la fine di 20th/21th Century Boys ( Urusawa è un grande ma la storia è così complessa che necessita di una attenta rilettura ).
E in serata una bella partita di preseason Nba alla tv , tanto per non schiodare il culo dal divano , tra i Miami Heat e i New Jersey Nets. Incontro non indimenticabile , come tradizione del precampionato dove le stelle vanno al minimo sindacale e tanti giovani cercano un posto in squadra ( occhio a Michael Beasley! E' forte...) , ma ve l'ho detto , no?
Avevo bisogno di riposare...
ciao ciao
SABATO
Dopo il consueto giro in centro del mattino , con fermata dai miei spacciatori di fumetti preferiti ( ma uno è scappato in Spagna...) , ecco l'eccellente pranzo , con la famiglia , al ristorante sardo "La Piccola Trattoria" in via Rolando Da Piazzola a Padova , a due passi dal Teatro Verdi.
Menù con crema tiepida di melanzane arrostite con pomodoro camone , burrata e menta ( squisitamente delicata , scarpetta obbligatoria!) , culungiones ripieni di ricotta di pecora , erbette e zafferano con pecorino , e infine coni croccanti con ricotta di pecora e buccia di arancia serviti con miele amaro di corbezzolo ( favolosi!).
Ambiente accogliente e informale , servizio impeccabile e cordiale , ottimo rapporto qualità/prezzo. Super consigliato.
Nel pomeriggio partenza alla volta di Maser ( Treviso ) per la visita a Villa Barbaro , opera del Palladio. Semplicemente splendida , sia all'esterno , con i giardini e i vigneti che circondano la collina , sia all'interno con gli affreschi del Veronese e , in un'adiacenza , la collezione delle carrozze , di ogni tipo e nazionalità , del xix e xx secolo.
Giusto il tempo di tornare a Padova ( anzi Reschigliano ) e via verso casa di amici per una pizza e un'occhiata , invero un po' distratta , all'Italia di Lippi , che non sfolgora contro una modesta Bulgaria , e anche alla Francia ( il simpatico Domenech si salva ancora...) e all'Inghilterra che travolge i tostossimi kazaki ( mah...).
Arrivo a fine serata un pochino provato e stanco e quindi...
DOMENICA
...in vista di una faticosa settimana di lavoro: riposo , riposo , riposo!
E tante letture , da Tex ( sempre piacevole quando lo scrive Boselli ) , all'ottimo penultimo numero di Volto Nascosto ( notevole prova di Simeoni ai disegni e tavola apparecchiata per un bel finale che...non deve deludere! ) , passando per la fine di 20th/21th Century Boys ( Urusawa è un grande ma la storia è così complessa che necessita di una attenta rilettura ).
E in serata una bella partita di preseason Nba alla tv , tanto per non schiodare il culo dal divano , tra i Miami Heat e i New Jersey Nets. Incontro non indimenticabile , come tradizione del precampionato dove le stelle vanno al minimo sindacale e tanti giovani cercano un posto in squadra ( occhio a Michael Beasley! E' forte...) , ma ve l'ho detto , no?
Avevo bisogno di riposare...
ciao ciao
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martedì, settembre 30, 2008
Rughe
Con la leggerezza , di tratto e di pensiero , il lieve umorismo e la maturità che sono prerogativa solo dei grandi autori di fumetti. Così lo spagnolo Paco Roca , nel graphic novel "Rughe" (Tunuè) , affronta i delicati , importanti , e molto spesso tristi , temi della vecchiaia , della malattia , della solitudine nelle case di riposo dove troppo spesso gli anziani sono abbandonati da figli e nipoti.
Ma c'è anche un rovescio della medaglia: la solidarietà e l'amicizia dei compagni di (dis)avventure , la dignità e la gioia della vita umana che si riflette nelle piccole e grandi cose , anche quando stiamo imboccando il viale del tramonto della nostra vita.
Bellissimo.
ciao ciao
Ma c'è anche un rovescio della medaglia: la solidarietà e l'amicizia dei compagni di (dis)avventure , la dignità e la gioia della vita umana che si riflette nelle piccole e grandi cose , anche quando stiamo imboccando il viale del tramonto della nostra vita.
Bellissimo.
ciao ciao
venerdì, luglio 11, 2008
Strangers in Paradise
Come faccio a spiegarvi cos'è "Strangers in Paradise" se non l'avete mai letto?
Già , come faccio? Di cosa parla?
Risposta semplice: della vita. Quella che ognuno di voi affronta ogni giorno , fatta di delusioni ed esaltazioni , sogni e speranze , tradimenti ed amori. Quella di cui fanno parte la famiglia e gli amici , i colleghi di lavoro e tutte quelle persone che incrociate tutti i giorni per strada e che magari , chissà , prima o poi potrebbero entrare d'incanto nel valzer della vostra esistenza.
Terry Moore ha raccontato tutto ciò , in poco più di dieci anni e ventiquattro volumi , con onestà e sentimento , passione e coraggio , intelligenza e sensibilità.
Francine e Katchoo , David , Casey , Freddie e tutti gli altri sono personaggi difficili da dimenticare perchè trascendono la pagina disegnata e diventano molto più di mere creazioni di china e carta , cioè persone vive e reali che entrano magicamente nel cuore di tutti i lettori.
E poi...e poi alla fine della storia mi sono pure commosso!
E questo per qualsiasi opera letteraria , credetemi , non è davvero poco.
ciao ciao
Già , come faccio? Di cosa parla?
Risposta semplice: della vita. Quella che ognuno di voi affronta ogni giorno , fatta di delusioni ed esaltazioni , sogni e speranze , tradimenti ed amori. Quella di cui fanno parte la famiglia e gli amici , i colleghi di lavoro e tutte quelle persone che incrociate tutti i giorni per strada e che magari , chissà , prima o poi potrebbero entrare d'incanto nel valzer della vostra esistenza.
Terry Moore ha raccontato tutto ciò , in poco più di dieci anni e ventiquattro volumi , con onestà e sentimento , passione e coraggio , intelligenza e sensibilità.
Francine e Katchoo , David , Casey , Freddie e tutti gli altri sono personaggi difficili da dimenticare perchè trascendono la pagina disegnata e diventano molto più di mere creazioni di china e carta , cioè persone vive e reali che entrano magicamente nel cuore di tutti i lettori.
E poi...e poi alla fine della storia mi sono pure commosso!
E questo per qualsiasi opera letteraria , credetemi , non è davvero poco.
ciao ciao
martedì, maggio 20, 2008
A volte ritornano
Due grandi autori di comics sono ritornati di recente sugli scaffali delle librerie , specializzate e non , d'Italia. Il primo è Vittorio Giardino che , finalmente , pubblica la terza e conclusiva parte di "No pasaràn" , l'ultima avventura di Max Fridman. Un vero e proprio evento vista la lentezza del disegnatore bolognese che si conferma , una volta di più , autore di rara eleganza e meticolosità.
Con l'augurio che lasci perdere le baggianate , scritte da altri , come Eva Miranda e la speranza di vedere , in tempi meno che biblici , la conclusione delle avventure di Jonas Fink.
L'altro è Baru , artista francese , che , come accade spesso ai grandi narratori , con le storie contenute in "Noir" si dimostra un attento osservatore della realtà e mette su carta , con anni di anticipo sulla cronaca , la rivolta nelle banlieue e i problemi degli immigrati con il consueto e inimitabile stile , non solo grafico , che mescola comicità e tragedia , gioia di vivere e dramma sociale.
Un'altra eccellente proposta della favolosa Coconino Press , la casa editrice di Igort , Gipi , Taniguchi...
ciao ciao
Con l'augurio che lasci perdere le baggianate , scritte da altri , come Eva Miranda e la speranza di vedere , in tempi meno che biblici , la conclusione delle avventure di Jonas Fink.
L'altro è Baru , artista francese , che , come accade spesso ai grandi narratori , con le storie contenute in "Noir" si dimostra un attento osservatore della realtà e mette su carta , con anni di anticipo sulla cronaca , la rivolta nelle banlieue e i problemi degli immigrati con il consueto e inimitabile stile , non solo grafico , che mescola comicità e tragedia , gioia di vivere e dramma sociale.
Un'altra eccellente proposta della favolosa Coconino Press , la casa editrice di Igort , Gipi , Taniguchi...
ciao ciao
lunedì, aprile 21, 2008
In giro con Jiro
I grandi autori non hanno bisogno di conferme. Ogni opera è la dimostrazione del loro talento.
E Jiro Taniguchi è un grande talento. Questo eclettico e raffinato artista giapponese spazia dal noir alla fantascienza , passando per l'avventura pura e il romanzo storico , ma è nelle storie più intime e personali che si esprime al meglio. Storie che narrano la vita di tutti i giorni , il rapporto tra genitori e figli , tra l'uomo e l'ambiente , inteso sia come natura ( con gli animali e i grandi spazi delle steppe o degli oceani ) sia come habitat quotidiano ( una vecchia casa dove abbiamo trascorso l'infanzia , la città in continuo mutamento...).
Il tratto pulito e semplice , eppure minuzioso nel tratteggio di personaggi e scenari , che strizza l'occhio all'Europa e alla "ligne claire" francese , contribuisce alla costruzione di tavole dal maestoso e arioso impatto visivo , mentre la narrazione si mantiene sempre vibrante e coinvolgente nonostante il ritmo talvolta riflessivo e dilatato tipico della scuola nipponica.
L'ultima sua opera tradotta in Italia , "L'uomo della tundra" ( Coconino Press ) , è ovviamente consigliatissimo!
ciao ciao
E Jiro Taniguchi è un grande talento. Questo eclettico e raffinato artista giapponese spazia dal noir alla fantascienza , passando per l'avventura pura e il romanzo storico , ma è nelle storie più intime e personali che si esprime al meglio. Storie che narrano la vita di tutti i giorni , il rapporto tra genitori e figli , tra l'uomo e l'ambiente , inteso sia come natura ( con gli animali e i grandi spazi delle steppe o degli oceani ) sia come habitat quotidiano ( una vecchia casa dove abbiamo trascorso l'infanzia , la città in continuo mutamento...).
Il tratto pulito e semplice , eppure minuzioso nel tratteggio di personaggi e scenari , che strizza l'occhio all'Europa e alla "ligne claire" francese , contribuisce alla costruzione di tavole dal maestoso e arioso impatto visivo , mentre la narrazione si mantiene sempre vibrante e coinvolgente nonostante il ritmo talvolta riflessivo e dilatato tipico della scuola nipponica.
L'ultima sua opera tradotta in Italia , "L'uomo della tundra" ( Coconino Press ) , è ovviamente consigliatissimo!
ciao ciao
giovedì, marzo 27, 2008
Will Eisner , il raccontastorie
Se penso che ho avuto l'onore di conoscerlo , circa un decennio fa alla mitica fumetteria Fat's Dream di Bologna , sono pervaso da un moto di orgoglio. Ho avuto l'indubbio privilegio di conoscere un maestro , un grande autore , ma soprattutto un gentiluomo , una persona semplice , umile e disponibile. Se il fumetto perfetto è la miglior alchimia possibile tra testo e disegno , Will Eisner è probabilmente il più grande autore dell'arte sequenziale.
La sua prosa , pur essendo della massima fruibilità , non rinuncia ad essere elegante ed elevata , come i disegni sempre dinamici , comunicativi ed espressivi.
Le sue storie raccontano la tragicomica commedia della vita con tutte le sue sfumature , le cose tristi e quelle gioiose , le vittorie e le sconfitte.
Parliamo di un artista che ha creato un'icona come The Spirit ( presto al cinema con la regia di Frank "Sin City" Miller e un cast all star ) , che ha introdotto , nel 1978 con Contratto con Dio , il concetto stesso di graphic novel , termine ora abusatissimo , che ha tramandato il proprio sapere in due preziosissimi volumi didattici sull'arte del narrare per immagini ( "Fumetto e Arte Sequenziale" e "Graphic Storytelling" ).
Pensare che la sua ultima storia tradotta in Italia , "Fagin , l'ebreo" ( Fandango Libri ) , sia una delle ultime inedite nel nostro paese mi intristisce un po'.
Ma prima di lasciarci Will Eisner ci ha insegnato un cosa che rimarrà per sempre.
Come raccontare una storia.
ciao ciao
La sua prosa , pur essendo della massima fruibilità , non rinuncia ad essere elegante ed elevata , come i disegni sempre dinamici , comunicativi ed espressivi.
Le sue storie raccontano la tragicomica commedia della vita con tutte le sue sfumature , le cose tristi e quelle gioiose , le vittorie e le sconfitte.
Parliamo di un artista che ha creato un'icona come The Spirit ( presto al cinema con la regia di Frank "Sin City" Miller e un cast all star ) , che ha introdotto , nel 1978 con Contratto con Dio , il concetto stesso di graphic novel , termine ora abusatissimo , che ha tramandato il proprio sapere in due preziosissimi volumi didattici sull'arte del narrare per immagini ( "Fumetto e Arte Sequenziale" e "Graphic Storytelling" ).
Pensare che la sua ultima storia tradotta in Italia , "Fagin , l'ebreo" ( Fandango Libri ) , sia una delle ultime inedite nel nostro paese mi intristisce un po'.
Ma prima di lasciarci Will Eisner ci ha insegnato un cosa che rimarrà per sempre.
Come raccontare una storia.
ciao ciao
mercoledì, gennaio 23, 2008
L'arte di Bryan
Alice in Sunderland , ultima fatica dell'inglese Bryan Talbot , è un'opera straordinaria.
Può essere definita una guida storico-geografica della città inglese di Sunderland e dei suoi innumerevoli , e talvolta inaspettati , legami con Lewis Carroll e Alice nel Paese delle Meraviglie.
Ma è anche un trattato sull'arte del raccontare per immagini e sul linguaggio dei comics , che il talentuosissimo nativo di Wigan conosce alla perfezione e declama , attraverso le più svariate tecniche ( matite , chine , colori , collage , foto...) , alla perfezione.
Le quasi 400 pagine fitte di dialoghi , ma che scorrono via piacevoli e veloci , sono il marchio di fabbrica di un grande autore.
Ottima , per cura e confezione , l'edizione edita da Comma 22.
ciao ciao
Può essere definita una guida storico-geografica della città inglese di Sunderland e dei suoi innumerevoli , e talvolta inaspettati , legami con Lewis Carroll e Alice nel Paese delle Meraviglie.
Ma è anche un trattato sull'arte del raccontare per immagini e sul linguaggio dei comics , che il talentuosissimo nativo di Wigan conosce alla perfezione e declama , attraverso le più svariate tecniche ( matite , chine , colori , collage , foto...) , alla perfezione.
Le quasi 400 pagine fitte di dialoghi , ma che scorrono via piacevoli e veloci , sono il marchio di fabbrica di un grande autore.
Ottima , per cura e confezione , l'edizione edita da Comma 22.
ciao ciao
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